I TESTA: DA CERCEMAGGIORE A FRIGENTO e AVELLINO

L’ing. Giuseppe Testa, detto “Geppino” (Avellino 1927 – ivi 2021)

Due anni fa (nel 2019) fui contattato con una breve mail da un simpatico nonagenario che dopo una lunga vita d’impegni professionali voleva rintracciare le radici della propria famiglia … Mi scriveva:

“Caro mio, da oggi, amico,

Sono TESTA GIUSEPPE, nato in Avellino nel 1927, originario della cittadina di Frigento, comune della provincia di Avellino arroccato a 911 mt sul livello del mare, ove i miei avi hanno vissuto dal 1630. Questi, da quanto a me risulta da alcuni documenti originari dell’epoca, oggi smarriti per motivi sismici, provenivano da Cerce Maggiore perché in fuga per l’assassinio di un nobile alla cui corte essi appartenevano. Altro io non conoscendo, sarebbe mio desiderio conoscere ulteriori e più complete informazioni nel merito e in ordine alla mia famiglia.  Mi piace stringerti la mano.

                                                                            Geppino Testa”

Come potei appurare da un successivo colloquio telefonico, aveva un vago ricordo da documenti che conservava a Frigento (AV) nella casa di famiglia e a suo dire dispersi o del tutto perduti a seguito del sisma del 1980. Allora non potei fare altro che consigliargli tutte le strade per intraprendere una seria ricerca archivistica anche se data l’età e gli spostamenti da fare compresi subito che la cosa poteva diventare per lui del tutto impraticabile se non fosse intervenuto un parente o un nipote disponibile ad accompagnarlo in questa impresa. Mi passò anche un familiare il quale non mi parve molto interessato alla cosa, anzi semmai piuttosto infastidito.

Ieri l’altro trovandomi per studio nell’Archivio di Stato di Benevento ho rintracciato in modo del tutto casuale un testamento dell’ottobre 1699, redatto per mano del notaio cercese Francesco Salvatore in cui tal Francesco Angelo Testa, ormai quasi in punto di morte e per ossequiare le disposizioni date dall’arcivescovo Orsini, perdona i nipoti contumaci Berardino (detto Antino) e Michele, per l’uccisione del figlio e rispettivo cugino, Sebastiano Testa, avvenuto in Cercemaggiore in un anno imprecisato della seconda metà dei ‘600. Ho capito subito che si trattava dell’agognata prova che quell’anziano signore cercava e che rettifica in parte le poche notizie che erano state tramandate in famiglia. Ho provato subito a chiamare Geppino per informarlo dell’importante scoperta ma solo ieri sono giunto all’amara sorpresa che ci ha lasciato due mesi, esattamente il 07.06.2021. Dalla notizia della morte rintracciata sul web, ho appreso che Giuseppe, figlio dell’avv. Lodovico Testa (fondatore dell’Unione degli Industriali di Avellino) avrebbe compiuto novantaquattro anni a settembre e che è stato un apprezzato Ingegnere e pioniere anche nelle telecomunicazioni: nel 1976 aprì ad Avellino la prima emittente locale. Purtroppo il mio rammarico è di non aver fatto in tempo…

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