I PARADISO, UNA FAMIGLIA DI “FUOCHISTI” PER MESTIERE E PER PASSIONE, DA CAMPOBASSO A CAMPOLIETO

CAMPOLIETO (CB),Marino i AL CENTRO E Mostra con i Suoi operai le bombe per i fuochi d'artificio 1923  Emilio Marino con i suoi Collaboratori seduto sulla bomba "Tripoli"  su Ancestry Fusto artigianale di cannone

CAMPOLIETO (CB), 1923. Emilio Marino (genero di Francesco Paolo Paradiso) al centro con il fusto artigianale del cannone per lo sparo della bomba “Tripoli” e i suoi operai con le bombe per i fuochi d’artificio Sulla targa centrale è la dicitura “TRIPOLI /  F(rancesco)P(aolo)P(aradiso)/. Foto pubblica tratta dal sito web di Ancestry.it

Tempo fa ho casualmente rinvenuto sulla rete alcune notizie sulla vita artistica del campobassano Francescopaolo Paradiso trapiantato in età giovanile, nella vicina Campolieto dove su richiesta del Barone Avv. Francesco Iannucci (1875 – 1942), impiantò la sua già avviata attività di esperto fuochista pirotecnico. Ne ho tratto spunto per una prima sommaria ricostruzione della sua famiglia e dell’origine di quest’arte, tramandata per alcune generazioni da padre in figlio con la speranza che possa essere, di stimolo per ulteriori e ben più approfondite ricerche.

I PARADISO

La famiglia Paradiso di Campobasso ha origine con Antonio Lonardo Paradiso o Lionardo Antonio (San Bartolomeo in Galdo 12.09.1820 – Campobasso, 19.05.1894). Questi si sposa una prima volta con Anna Maria Biondi (Ariano Irpino 09.09.1821 – ?) da cui ha Carmine Antonio e nuovamente con Nunziata Biondi da cui ha invece Francescopaolo. Nell’atto di morte conservato nel capoluogo molisano e registrato al numero 127 con l’errata trascrizione del cognome da Paradiso in  Paradisi troviamo che “ a ore antimeridiane dodici e minuti dieci, nella casa posta in strada Orefici al numero ventidue, è morto Paradisi Leonardo, di anni settantasei, pirotecnico, residente in Campobasso, nato a S. Bartolomeo in Galdo, da fu Francesco, (…) da fu Pepe Angelamaria, vedovo di Biondi Annamaria e marito di Biondi Nunzia ”. Presenziano nell’atto come testimoni i colleghi fuochisti Falcone Domenico e Caporaso Antonio.

Il figlio, Carmine Antonio (Campobasso 15.07.1852 – ?), ne apprende e continua la professione con la quale termina purtroppo tragicamente la vita nel settembre del 1886 o 1887, in una località ancora oggi sconosciuta. Non risulta infatti nel registro dei defunti di Campobasso di questi anni. Dal matrimonio contratto con Rosa Poce (nata a Campobasso 1854), figlia di Francesco Paolo e Raffaela Maria Colucci, ha almeno due figlie; Concetta, la prima, muore a soli 4 mesi di vita il 04.11.1886 e Maria Concetta (1882-1917), convolata a nozze con Michele Arcangelo Berardinelli (1880-1958) di Pietracatella ( CB ) con il quale si trasferisce a New York.

Un altro fratello Francesco Antonio (Campobasso 13.03.1866, Campolieto 18.02.1929)  meglio conosciuto come Francescopaolo Antonio, figlio della seconda moglie, Nunzia, si sposa a Campobasso il 24.03.1888 con Maria Francesca De Renzis (1865-1965), figlia di Giuseppe e Concetta Santoro. Un terzo fratello, Nicola Antonio nasce il 07.06.1875 e muore improvvisamente a soli tre anni. Francescopaolo ha un figlio ha cui dà il nome dell’avo paterno ovvero Leonardo ( Campobasso 25.02.1889, Campolieto, 1958 ?). Alla scomparsa di Francesco Paolo l’attività della fabbrica di fuochi impiantata a Campolieto viene ripresa e continuata fino alla fine del secondo conflitto mondiale dal genero Milj« (z«), Emilio Marino  (1899 – 1973) come era chiamato a Santa Croce di Magliano sua patria natia.

EMILIO MARINO

Marino Emilio, proveniente da S. Croce di Magliano, proseguì la sua arte pirotecnica con il valente artista Francescopaolo Paradiso in Campolieto. Qui affinò l’arte della pirotecnia e con la scomparsa prematura del suo maestro, nonchè suocero, rilevò la fabbrica dei fuochi pirotecnici portando avanti con lo stesso entusiasmo, passione ed abnegazione quanto di buono aveva fatto assieme al suo predecessore. In poco tempo si affermò riscuotendo successi nella Provincia ed in altre Regioni d’Italia con premiazioni e madaglie d’oro propagandando il nome del suo paese adottivo “Campolieto”. Attestati della Federazione dei Fasci di Combattimento del 1941 dimostrano quanto fu apprezzata e riconosciuta superiore la sua arte. (vedi nelle foto documento rilasciato dal P.N.F. di Campobasso). Non c’erano paesi dove, dopo aver eseguito lo spettacolo dei fuochi pirotecnici, che non si complimentavano con il Comune di Campolieto plaudendo la genialità artistica del valente pirotecnico. (vedi nelle foto documento del 1937 rilasciato dal podestà Dott. Celestino Mariani) Tra le tante onorificenze ci furono anche momenti tristi. Nel 1939 del 14 Agosto, in Lucera (FG), mentre preparavano il materiale destinato agli spari avveniva una rapida combustione tanto da far esplodere tutto il contingente che il Marino aveva trasportato a Lucera per le feste in onore della Vergine Assunta di quella città. Nello scoppio trovarono pertanto morte miseranda il fratello Giuseppeantonio di anni 35, De Marco Luigi di anni 47 da Campolieto, Santoro Francesco di anni 33 da Pontelandolfo, nonchè il proprietario del locale adibito a deposito provvisorio. Rimasero feriti gli autisti Pizzuto Vittorio di anni 23 e Josuè Antonio di anni 25 entrambi da Monacilioni. (vedi tra le foto l’articolo di giornale) Non rimase vinto dalle disgrazie che colpirono la sua azienda; ma queste valsero ad aumentare la sua passione con dedizione verso la nobile arte ed al lavoro”.

Testo libero consultabile nel sito web Ancestry.it

CAMPOLIETO  Emilio Marino pirotecnico fuochi artificio pirico attestato fascismo

La mostra sulla storia dell’arte Pirotecnica a Campolieto, “disegnare nel cielo”  

Organizzata dal Circolo Culturale “La Strina” e inaugurata il 25 luglio 2013 nei locali della Biblioteca Comunale di Campolieto, la mostra “Disegnare nel cielo”, ha documentato un’antica e nota fabbrica di fuochi di artificio attiva a Campolieto nella prima metà del XX secolo e conosciuta in molte regioni del centro-sud Italia. Nell’esposizione temporanea sono stati raccolti molti documenti, foto d’epoca e strumenti appartenuti alla premiata Ditta Paradiso (poi Marino) utilizzati per la costruzione e il lancio del materiale pirotecnico in cielo, nonché diversi attestati, premi di benemerenza e medaglie al valore, quaderni con appunti e formule per il confezionamento delle bombe, teli dipinti a mano che venivano sparati a 200 m di altezza e fatti scendere con un paracadute. Tutto il materiale è stato concesso da un erede del titolare della fabbrica, Franco Marino.

Per maggiori informazioni:

Associazione Circolo culturale “La Strina”, Via Ripe 11, Campolieto (CB)

Presidente Sig. Luca Mariano, tel. 3289484822, mail info@lastrina.it

VIDEO della Mostra del 2013:

https://www.youtube.com/watch?v=2kjsN9PqqIg&spfreload=10

https://www.youtube.com/watch?v=qioD1R5J6nE&spfreload=10

Per saperne di più:

http://monacilioni.altervista.org/fattifatterelli.html http://lastrinacampolieto.files.wordpress.com/2014/05/presentazione-modificata.pdf http://www.santacroceonline.com/cultura/Scrittori/capriglione/poesie/nuova_versione/fuochi.pdf

Ricordo che quanto contenuto in  questo Blog può essere liberamente utilizzato per il  solo uso privato o di studio e comunque per fini non commerciali. In caso di ulteriore divulgazione dei miei studi e pubblicazioni si prega espressamente di citare sempre  per esteso la fonte completa e il nome dell’Autore. Qualsiasi richiesta scritta (anche di collaborazione), in special modo se inviata autografa e per posta ordinaria, è sempre bene accetta!

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