SAN MERCURIO MARTIRE. Passio, leggenda e agiografia di un Santo quasi dimenticato, in convegno a Toro (CB)

SAN MERCURIO agiografia sannio Toro  Mercurii  storia Curia Arcivescovile Campobasso

(663-2013 d.C.) SAN MERCURIO, chi era costui?

Toro (CB) 23 novembre 2013 ore 16.45

Chiesa parrocchiale del SS. Salvatore

Convegno

Importante evento sulla ricostruzione della figura storica e agiografica di Mercurio, “santo-soldato” un tempo maggiormente diffuso in tutta la Longobardia minore, patrocinato dalla Parrocchia del SS. Salvatore di Toro (CB) in collaborazione con la Pontificia Universitas Antonianum e la Curia Arcivescovile di Campobasso-Bojano.

Relatori:

“Il culto di San Mercurio in Oriente” prof.ssa Laura Provera, Docente di lingua greca – Pontificia Università Antonianum.

“San Mercurio, chi era costui?”, Giovanni Mascia, Italia Nostra – Campobasso.

“Mercurio: l’uomo, il soldato” dott. Antonio Salvatore, Studioso di archeologia e storia locale.

Saluti: Autorità Religiose.

Moderatore: Lino Santillo, Giornalista del Quotidiano del Molise.

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San Mercurio Martire

Il culto, molto antico era celebrato originariamente a Cesarea in Cappadocia il 25 novembre. Il santorale bizantino attribuisce a san Mercurio, una biografia precisa che lo inserisce nel novero dei cosiddetti “santi militari”. Figlio di un cristiano che gli aveva dato il nome di Filopatròs (“che ama il padre”), fu un soldato sotto gli imperatori Decio (249-251) e Valeriano (253-260), la cui carriera lo portò al rango di generale. Quando i due imperatori decisero di iniziare le loro persecuzioni contro i cristiani, Mercurio rivelò all’imperatore la propria fede. Fu per tre volte torturato ma per tre volte venne miracolosamente guarito da un angelo. Infine fu condotto nella sua patria d’origine, e lì decapitato.Una leggenda tardiva lo vuole uccisore dell’imperatore Giuliano (360-363) il quale aveva ripristinato l’antica religione romana , a seguito di una preghiera di Basilio Magno. Le spoglie del martire-soldato, venerate come protezione per le armate di Costante II vennero portate in Italia nel 663 nella sua spedizione contro Lucera e Benevento. Durante l’assedio di quest’ultimo centro sembra che le sacre reliquie custodite in viaggio da tre monaci venissero poi seppellite presso Quintodecimo, ad Quintodecimum l’antica Aeclanum dove già si venerava la memoria di un’altro omonimo e ignoto Mercurio con festa cadente al 26 agosto (civitate Hecclano Mercurii martyris). Paolo Diacono in un suo inno riguardante la traslazione delle reliquie del martire, indica invece in luogo della sepoltura presso la città di Sannia iuxta Samniam (od. S.Vincenzo al Volturno?). Traslato con grandi solennità dal Duca Arechi II a Benevento il 26 agosto 768 nella chiesa palatina di Santa Sofia il suo culto si diffusse in tutto il Sannio e nella vicina Capitanata. Con quest’ atto di natura precipuamente politica, il Duca longobardo tese a legittimare con il supporto celeste le imprese della dinastia longobarda beneventana. Come ben scrive Antonio Vuolo  “Arechi, collocando le reliquie in S. Sofia, riconosce san Mercurio «domini eiusdem loci tutor et urbis»: cioè patrono sia – e innanzitutto – del potere politico centrale del ducato (quindi del principe), sia anche della città. Né va dimenticato peraltro che la tradizione agiografica beneventana ha assegnato ad Arechi la diffusione della passio latina relativa a san Mercurio di Cesarea, ricavata dal corrispettivo modello greco. Questa particolare devozione di Arechi per il martire, oltre che con lo specifico ruolo di santo-militare da lui svolto nel mondo bizantino – e certamente importante per una stirpe guerriera qual era quella longobarda -, si può spiegare ancor meglio come interpretazione, in chiave cristiana, della mitica figura di Wodan, per eccellenza il dio guerriero nell’antica religiosità longobarda. In tal senso fornisce un’utile indicazione Paolo Diacono, allorché nella sua Historia ricorda che  « Wothan […] ipse est qui apud Romanos ‘Mercurius’ diciture et ab universis Germaniae gentibus ut deus adoratur».

E’ Patrono in diversi centri  fra cui: Toro (CB) dove si festeggia il 26 di agosto, Serracapriola (FG) con festività nei giorni del 4 e 5 settembre; in Calabria, rispettivamente nel comune di Seminara (RC) e nella frazione di Coccorino di Joppolo (VV), dove è ricordato il 25 novembre. Reliquie del santo erano o sono conservate presso il Santuario di Monte Vergine (AV), nella chiesa parrocchiale del Santissimo Salvatore a Toro (CB), nella matrice di San Mercurio a Serracapriola (FG) a Limosano (CB), nella Cattedrale di S. Lorenzo a Genova, a Santa Sofia di Benevento e nell’abbazia di Montecassino.

SAN MERCURIO Giuliano apostata stemma Seminara iconografia

SEMINARA (RC). Stemma comunale con “S. MERCURIUS” nell’atto di uccidere l’imperatore Giuliano. Immagine tratta dall’articolo di studio “S. Mercurio uccide Giuliano l’Apostata in un affresco di Larino e in un quadro di Toro” , dal sito personale dell’Arch. Franco Valente, (link in nota).

Certi di far cosa gradita al lettore aggiungiamo una

Bibliografia minima sulla vita, culto e la traslazione di San Mercurio:

– Paolo Diacono, Hymnus Pauli Diaconi in traslationem Beneventum corporis beati Mercurii martyris, in Migne J. P. (a cura di) “Patrologiae cursus completus, series Latina, vol. XCV, Carmen IX, col. 1600. Parigi 1841- 1864. – Giovardi V., Acta passioni set traslationes sanctorum martyrum Mercurii ac duodecim Fratum, Roma, 1730. – Tria G. A., Memorie storiche, civili, ed ecclesiastiche della città e diocesi di Larino (…), libro IV, cap.VII, Giovanni Zempel, Roma, 1744, p.417- 422. – Borgia S., Atti della traslazione del corpo di S. Mercurio Martire in Benevento, in “Memorie istoriche della Pontificia Città di Benevento (…)”, Salomoni, Roma, 1763, pp. 207- 232. – Adilardi Di Paolo F., Memorie Storiche su lo stato fisico morale e politico di Nicotera, tipografia di Porcelli, Napoli, 1838, p. 225. – Paolo Diacono, Historia Langobardorum, ed. G. Waitz, in MGH, Scriptores rerum Langobardicarum et Italic., Hannoverae, 1878, p. 53, I 9. – Delehaye H., La “Traslatio s. Mercurii Beneventum” in Mélanges Godefroid Kurt, Liegi, 1908. – Delehaye H., Les Légendes grecques des saint militaries, Parigi, 1909. – Polcini D., Novena in onore di S. Mercurio che si celebra in Toro, Società Tipografica Molisana, Campobasso, 1926. – Binon S., Essay sur le cycle de Saint Mercuri martyr de Dèce et meurtrier de l’empereur Julien, Bibiothèque de l’Ecole des Hautes Etudes, Sciences Religieuses, 53, Parigi, 1937. -Mercati S.G., San Mercurio e il mercurion, Arti grafiche A. Chicca, Tivoli [1937?] estr. da: “Archivio storico per la Calabria e la Lucania”, a. 7. (1937), fasc. 3-4. – Silvestris N., Vita di S. Mercurio martire patrono di Serracapriola / di mons. Nicola Silvestris ; edito a cura dell’arciprete Vincenzo Chimisso, Tipografia Borrelli, Serracapriola, 1964. – Orlandi T., I “Miracula S. Mercurii”: testo latino inedito da un manoscritto della Vallicelliana, “Istituto Lombardo di Scienze e Lettere”. Rendiconti, n.101, 1967. – Sauget J. M., s.v. Mercurio di Cesarea, in “Bibliotheca Sanctorum”, vol. IX , Roma, 1967, pp. 362-368. – Fischetti F. P., Mercurio, Mithra, Michael : la civilta rupestre del Gargano, magia, mito e misteri nella Grotta dell’Arcangelo: prima pubblicazione di iscrizioni e affreschi paleocristiani e longobardi, Tipografia La garganica, Monte Sant’Angelo, 1973. – Orlandi T., Passione e miracoli di S. Mercurio, Testi e documenti per lo studio dell’antichità, LIV, Cisalpino-Goliardica, Milano 1976. – Colzani, R., Studi sul testo e sulla tradizione manoscritta della passione latina di san Mercurio (BHL 5933), relatore G. Orlandi, Università degli studi di Milano, a. a. 1990/91 tesi dattiloscritta. – Jacopo da Varagine, Leggenda Aurea, ( 2 voll.), Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1990, pp. 153-156.  -Vuolo A., Agiografia beneventana, in “Campania Sacra”, 26(1995), pp. 261-292, particolare pp. 269-272. -Vuolo A., Agiografia Beneventana, in AA.VV., “Longobardia e longobardi nell’Italia meridionale. Le istituzioni ecclesiastiche”,Vita e Pensiero, Pubblicazioni dell’Università Cattolica, Milano,1996, pp.199-238. ISBN 88-343-0493-4. – Orlando R. (don, a cura di), Anno della memoria del martirio di San Mercurio patrono principale di Serracapriola , [s.l. : s. n.], 2004, Supplemento al n. 4/2004 della rivista “La portella”.- Lofoco L., Il culto di S. Mercurio a Serracapriola (Fg), in “Atti del 27 Convegno Nazionale sulla Preistoria – Protostoria – Storia della Daunia”, Archeoclub d’Italia, San Severo 25 – 26 novembre 2006, San Severo, 2007, pp. 183-190. – Mascia G., San Mercurio, chi era costui? Alcuni aspetti del declino di uno dei santi più famosi della cristianità (…). in “Il Bene Comune”, maggio 2011. – Bozza F., studi per una storia del Molise, Palladino editore, Campobasso, 2013, pp.126-130.

Per maggiore informazione:

http://web.i2000net.it/sanfantino/santi/mercurio.htm

http://www.toro.molise.it/public/news/foto/sanmercu.pdf http://www.archeologiadigitale.it/attidaunia/pdf/27-lofoco.pdf http://www2.provincia.campobasso.it/biblioteca/link/Studi_di_storia.pdf http://www.toro.molise.it/modules.php?name=News&file=article&sid=1878 http://www.toro.molise.it//modules.php?name=News&file=article&sid=1347 http://www.francovalente.it/2009/04/12/s-mercurio-uccide-giuliano-l%E2%80%99apostata-in-un-affresco-di-larino-e-in-un-quadro-di-toro/

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Una risposta a SAN MERCURIO MARTIRE. Passio, leggenda e agiografia di un Santo quasi dimenticato, in convegno a Toro (CB)

  1. Lilli ha detto:

    Mi piacerebbe conoscere la sua storia… mio papá e devoto di San mercurio..avete qualche libro???

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