REMINESCENZE d’altri tempi…

MUSSOLINI Cercemaggiore forno Pane

CERCEMAGGIORE (CB) Busta carta con la c.d. “preghiera del pane”.

Siamo ormai quasi comunemente assuefatti dal vedere simboli, scritte o disegni spesso tratti fuori dal loro contesto, riciclati “ripuliti” e veicolati dalla moda e indossati dagli ignari portatori. A tal proposito mi è capitato di recente di vedere una ragazzina (in compagnia dei genitori) che girava con una maglietta dall’evidente scritta allusiva a sfondo sessuale “non è importante con chi vai/ ma è importante con chi vieni” senza che intorno nessuno facesse caso al senso di quell’espressione grafica. Così ancora simbologie apparentemente innocue e perfino slogan d’altri tempi sono e passano spesso inosservati. Altri ancora sono attribuiti a questo o a quel personaggio o Santo senza alcuna verifica. E’ uno degli aspetti consequenziali dell’imperante incultura nostrana e della mancanza di una condivisione della memoria storica che si rispecchia con l’esempio della diffusissima  c.d. “preghiera del pane” scritta da Mussolini. Ne ho trovata conferma quando tornando a casa dal Molise, mi sono casualmente soffermato nella lettura di un breve testo stampato sulla busta utilizzata da un panificatore di Cercemaggiore (CB). Non ho avuto dubbi nel riconoscere l’autore, rammentando che già nel 1999 ebbi modo di vedere un simile sacchetto da forno proveniente da Monte San Biagio (LT), fra le mani dell’ignaro acquirente durante una pausa pranzo in un cantiere di restauro.  Per la cronaca, un episodio simile è raccontato anche dal giornalista Massimiliano Frascino in un articolo apparso qualche anno fa sulle pagine dell’Unità a cui rimandiamo. Nell’occasione un incarto simile era stato utilizzato dai panettieri di tutt’Italia in occasione della manifestazione “Il pane è in festa”, tenutasi il 26 maggio del 2004.

Il brano, spogliato da ogni connotato politico e temporale e diffuso in forma anonima, si ritrova ovunque tanto da finire anche in rete su siti scoutistici, pagine facebook di panificatori e addetti del ramo e in siti di letteratura e poesia dove non mancano utenti che vi si additano autori. Su un sito di Celenza Valfortore (FG) si è addirittura arrivati a scrivere che “Un panificatore Celenzano, è stato ispirato dal pane e ha scritto questi versi…” !!!

A questo punto sovviene una domanda: se fosse a tutti nota l’origine e l’autore della medesima, la “preghiera del pane” sarebbe ancora così apprezzata o questa peserebbe come giudizio (di parte) sul componimento letterario?

MUSSOLINI festa del pane panificatori italiani

Cartoncino Pubblicitario del 1928 per la Celebrazione del Pane, Opera Italiana Pro Oriente, con frase di Mussolini, Illustrazione di 
Cappelli Osvaldo, Arti Grafiche “Amatrix”, Milano.

La “preghiera del pane” :

Si tratta di una composizione autografa di Benito Mussolini (datata al 10 gennaio 1928) largamente diffusa in occasione della festa nazionale per la Celebrazione o Giornate del pane del 14-15 aprile 1928. Il testo integrale appunto noto come “preghiera del pane” recita:

“Italiani /Amate il pane / cuore della casa / profumo della mensa /gioia del focolare.
Rispettate il pane / sudore della fronte / orgoglio del lavoro / poema di sacrificio. Onorate il pane / gloria dei campi / fragranza della terra / festa della vita. Non sciupate il pane / ricchezza della patria / il più santo premio / alla fatica umana. Benito Mussolini”

Per maggiore informazione:

Mussolini B., Amate il pane, cuore della casa, profumo della mensa, gioia del focolare. Rispettate il pane, sudore della fronte, orgoglio del lavoro, poema di sacrificio, in “Il Popolo d’Italia”, n. 73, 25 marzo 1928, p. 15.

La Celebrazione del Pane, in “Le Vie dell’Oriente”, rivista mensile dell’Opera Italiana “Pro Oriente” fondata e diretta da Don Francesco Galloni, Anno V, n.1, 1 aprile 1929 a. VI, Milano.

Frascino M., Pane al pane (soprattutto se i versi son del Duce) Una poesia di Mussolini appare sui sacchetti stampati per la festa del pane. Patrocinata da Pera e Casini, in “L’Unità”, edizione nazionale del 23 giugno 2004, p.11.

Scicolone M., A Tavola con il Duce, Ricette e racconti inediti di casa Mussolini, Gremese editore, Roma, 2004, ISBN 88-8440-324-3.

http://www.spigoli.info/archives/115

http://www.salvolaporta.it/archivio/amate%20il%20pane.htm

https://it-it.facebook.com/vivalafocaccia/posts/10151258826306123

http://xoomer.virgilio.it/celenzaesanmarco/celenzaesanmarco/cucina.htm

http://www.papilleclandestine.it/2013/04/02/pane-fascismo-temi-battaglia-grano-1928/

http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/125000/124672.xml?key=massa&first=101&orderby=0&dbt=arc

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Una risposta a REMINESCENZE d’altri tempi…

  1. Giuseppe Santoni ha detto:

    Sono molto sincero: non conoscevo questa “poesia” di Benito Mussolini e ne sono rimasto sorpreso. A Senigallia ogni anno, poco dopo la metà di settembre, viene organizzata una manifestazione intitolata “Pane nostrum” con panificatori provenienti da tutta Italia e non ho mai visto sacchetti con questa scritta, ma forse questa poesiola del Duce non sfigurerebbe sugli involucri, anche se farebbe inorridire molti senigalliesi decisamente antifascisti.

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