MONTELEONE DI SPOLETO: un’inedita iscrizione rinascimentale da Porta Spoletina

MONTELEONE DI SPOLETO (PG), Porta Spoletina, particolare dell'iscrizione rinascimentale scolpita sul paramento esterno, foto di Stefano Vannozzi, Roma.

MONTELEONE DI SPOLETO (PG), Porta Spoletina, particolare dell’iscrizione rinascimentale scolpita sul paramento esterno, foto di Stefano Vannozzi, 2011.

La scoperta, fortuita, in cui ci siamo imbattuti nel nostro girovagare per le vie e gli angoli del Borgo di Monteleone di Spoleto risale a due anni fa ma solo recentemente abbiamo deciso renderla di pubblico dominio . La notizia è stata diffusa attraverso un breve articolo (e una nota nelle pagine de Il Corriere dell’Umbria) che ha più che altro la funzione e motivo di semplice segnalazione, pubblicata  nella rubrica “pagine di storia” della bella rivista Leonessa e il suo Santo nel numero 287 di marzo -aprile 2013. Come scritto nel breve intervento, trattandosi di un testo epigrafico molto abraso e poco leggibile, ci è sembrato azzardato e dal sapore favolistico (per quanto accattivante), il proporre un nome al posto del misterioso Pontefice di cui si accenna menzione, lasciando giustamente il campo agli specialisti e studiosi del settore che con maggiori e migliori strumenti, ne potranno trarre certamente migliore cognizione del presente.

Vannozzi S.,Monteleone di Spoleto: un'inedita iscrizione rinascimentale dalla Porta Spoletina, in "Leonessa e il suo Santo", anno XLIX, n.287, marzo-aprile 2013. P.g.c. della Redazione.

Vannozzi S.,Monteleone di Spoleto: un’inedita iscrizione rinascimentale dalla Porta Spoletina, in “Leonessa e il suo Santo”, anno XLIX, n.287, marzo-aprile 2013. P.g.c. della Redazione.

Segue sotto una prima trasposizione grafica dell’epigrafe con lettere in parte legate e posta su due conci lapidei del paramento murario esterno alla porta “Campanella” meglio nota come “Porta Spoletina”.

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Decifrata l’iscrizione sulla pietra di Porta Spoletina A(nno) D(omini) 1559 a dì 25 de (decem)bre | fo creato el papa Pius | IIII.

Novità e aggiornamenti di studio sull’iscrizione di Monteleone di Spoleto (comunicato  Stampa)

 “In una nota apparsa sul nr. 287 (marzo-aprile 2013) del periodico “Leonessa e il suo santo”, Stefano Vannozzi segnala un’iscrizione da lui individuata un paio di anni fa sulla Porta Spoletina di Monteleone, terra dei suoi avi come attesta inequivocabilmente il cognome. Lo scopritore ha avuto buoni occhi perché la scritta si mimetizza a tal punto con il supporto che si fa fatica a localizzarla anche dopo le esaurienti indicazioni e la fotografia che accompagnano la scheda. Per comodità di chi volesse osservarla da vicino ecco le coordinate: si trova ad altezza d’uomo sulla fronte esterna dell’arco, a mano sinistra, ed è incisa su due conci di pietra contigui con una punta metallica. Il Vannozzi ne offre anche un tentativo di lettura che, sebbene lacunoso e provvisorio come egli stesso dichiara con modestia, va nella direzione giusta. Non sbaglia infatti quando afferma che vi si menziona un papa e che l’epoca è il sec. XVI. Tuttavia una lettura, diciamo così, più allenata e caparbia permette di comprendere appieno la scritta, tranne alcune titubanze sulle quali ritorneremo fra poco. Intanto ecco il testo dell’iscrizione: 

A(nno) D(omini) 1559 a dì 25 de (decem)bre | fo creato el papa Pius | IIII.

Bisogna tener conto che la superficie iscritta è danneggiata, corrosa, frantumata, e oggi anche imbrattata da moderni collanti usati per le affissioni. Ma le intemperie hanno senza dubbio le responsabilità maggiori del suo cattivo stato. Dunque nelle parti più rovinate la lettura qui proposta potrebbe anche essere non del tutto esatta. Vediamo i due o tre punti più discutibili. Un semplice De potrebbe stare al posto di A(nno) D(omini) prima del 1559. Il 5 di 25 è dubbio ma, come stiamo per dire, non può che esser tale. El potrebbe anche essere il. Passiamo ora ad un rapido commento. La sede vacante dopo la morte di Paolo IV fu particolarmente lunga. Ben quattro mesi durò il conclave da cui uscì Pio IV, eletto il 25 dicembre 1559, notte di Natale, e rimasto sul trono pontificio fino alla morte avvenuta il 9 dicembre 1565. Nel secolo si chiamava Giovanni Angelo e apparteneva alla famiglia Medici, non la potente stirpe fiorentina ma un più modesto casato di Melegnano (allora Marignano), presso Milano. Fu lo zio materno di san Carlo Borromeo, che tanta fama si acquistò non solo in Lombardia ma anche in Umbria e in modo particolare a Spoleto e diocesi. Più famoso di lui, almeno fino al momento dell’elezione, era il fratello Gian Giacomo detto il Medeghetto, un condottiero, che aveva sposato una donna della famiglia Orsini. La notizia dell’elezione di Pio IV arrivò a Spoleto il 26 dicembre, portata da staffette appositamente inviate da Roma. Lo si apprende dalle Riformanze di quel comune, le cui parole tradotte dal latino suonano così: “Creazione del pontefice. Martedì 26 dicembre fu annunziato da  messaggeri a cavallo predisposti a tale scopo che la notte scorsa il reverendissimo signor cardinale de’ Medici fu creato sommo pontefice col nome di Pio quarto”. Come mai qualcuno abbia sentito il bisogno di fissare la memoria dell’evento sulla Porta Spoletina di Monteleone non è dato sapere. Forse perché il conclave fu particolarmente lungo e travagliato e la scelta del card. Medici arrivò del tutto inattesa. Forse perché era gradito quel suo parentado con gli Orsini, tradizionali amici di Monteleone e di Spoleto. Forse perché essendo stato vescovo di Foligno dal 1556 e il 1557 poté esercitare qualche ufficio o qualche delega per conto della Camera Apostolica in favore dei Monteleonesi. Sta di fatto che il nome di Pio IV inciso sulla porta dello storico castello costituirà d’ora in poi una curiosità in più da additare al visitatore”.

 Romano Cordella   / 15 maggio 2013

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Una risposta a MONTELEONE DI SPOLETO: un’inedita iscrizione rinascimentale da Porta Spoletina

  1. marianna cicchetti ha detto:

    molto interessante ,bravo Stefano

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