CERCEMAGGIORE, un Terrazzo… per le antenne

CERCEMAGGIORE (CB), 2 giugno 2012. Visione posteriore dalla parte absidale della chiesa di S. Maria a Monte con i ripetitori. Foto di Stefano Vannozzi.

In questi giorni tornano alla cronaca le antenne e i ripetitori che periodicamente crescono come funghi intorno alla cima del Monte S. Maria e alla bella chiesa romanica che tanto fecero scalpore nel recente passato anche allo storico dell’arte Vittorio Sgarbi in visita da queste parti. Per ora è stato montato un ripetitore “provvisorio” in attesa di una struttura definitiva obliterando peraltro un percorso pedonale e creando non pochi problemi alla ricezione locale. Com’è noto, dall’impianto delle strutture su terreno comunale, le varie amministrazioni annualmente ne ricavano un canone d’entrata. Ora, se si rileverà vera la notizia di una futura istallazione in sede propria su terreno già acquistato  anni fa dallo stesso comune, il tutto assumerà il tono della beffa perchè oltre al danno visivo si aggiungerà la mancanza di entrate per il medesimo ente locale. Il problema di cui diamo una rapida visione attraverso le più  recenti notizie apparse sulla stampa locale investe l’area sotto l’aspetto non solo della salute, del paesaggio e dell’ambiente, ma anche (sebbene non se ne sia ancora parlato) sotto il profilo archeologico per il quale non sembra esserci per ora un effettivo vincolo…

Ed è proprio quest’ultimo, il miglior argomento che i cittadini, associazioni o politici dovrebbero battere,trattare e su cui far vertere le loro istanze per cercare di fermare ulteriori ampliamenti o istallazioni…

CERCEMAGGIORE (CB), 2 giugno 2012. Visione della chiesa di S. Maria a Monte con i ripetitori. Foto di Stefano Vannozzi.

Da ecodelmolise.com del 28/05/2012 :

Impianto di radiodiffusione della Rai Way SpA in agro di Cercemaggiore su suoli sottoposti a vincoli paesaggistici ai sensi del Codice dei Beni Culturali, a ridosso della Chiesa di Santa Maria a Monte risalente all’XI° Secolo                       (di Michele Petraroia)

 La Ditta Rai Way SpA, pare sia stata autorizzata a sostituire un impianto di radiodiffusione alto 26 metri e con un base di 3,80 metri con uno più potente alto 40 metri e con una base in cemento di 9 metri per 9, in un’area che si trova nelle prossimità dell’abitato di Cercemaggiore , sottoposta a vincolo paesaggistico ai sensi della legge n. 42 del 22/01/2004 e a ridosso di una Chiesa di epoca medievale risalente all’XI° Secolo e che secondo leggenda rientrerebbe nelle 100 Cappelle che si dovevano vedere l’Una con l’Altra, che doveva costruire il Re Bove per poter sposare una stretta congiunta. La legge regionale n. 20 del 10 agosto 2006, sull’inquinamento elettromagnetico, disciplina le procedure per il rilascio di tali autorizzazioni previa una serie di accertamenti istruttori tesi a tutelare la salute dei cittadini, salvaguardare i beni culturali e paesaggistici oltre che verificare l’impatto ambientale ed evitare danni alle comunità locali. In passato, le società interessate all’installazione di impianti di radiofrequenze, antenne di telefonia e ripetitori televisivi, non hanno incontrato particolari resistenze sul territorio ed hanno disseminato i crinali molisani ed i centri storici di Stazioni Radio, Parabole e Torri Metalliche, che hanno devastato lo stato dei luoghi e arrecato problemi sanitari alle popolazioni. In qualche circostanza per gentile concessione di tali ditte sono state erogate delle modestissime somme ai comuni che non sempre hanno tenuto conto del successivo incremento delle patologie tumorali o altri disturbi fisici connessi con l’inquinamento elettromagnetico. Una ritrovata sensibilità locale delle nuove generazioni sui temi della tutela ambientale e della salvaguardia della salute dei cittadini, chiede un maggiore rigore alla Pubblica Amministrazione per gestire l’allocazione di tali impianti in aree lontane dai centri abitati, distanti da chiese, castelli e zone di interesse paesaggistico, archeologico ed ambientale. Questa diversa attenzione sull’argomento nasce spesso dall’aumento di decessi anche di persone giovani in tali comunità per mali incurabili, che scuotono le coscienze dei cittadini e li sprona a mobilitarsi sul territorio in difesa di beni pubblici non monetizzabili. Sull’episodio specifico di Cercemaggiore meritoriamente evidenziato da un’associazione del posto, è incontrovertibile che, è stato ed è un errore, installare impianti così impattanti, sull’altura più bella, collocata a ridosso del centro storico, e in un luogo incantevole da cui si può ammirare un paesaggio più unico che raro, non per niente, scelto dai Sanniti per sorvegliare i passaggi verso Foggia e verso Napoli attraverso le Valli del Fortore e del Tammaro. Al di là di autorizzazioni rilasciate in altri periodi storici si tratta di aprire un confronto con le imprese interessate e le amministrazioni pubbliche per avviare la delocalizzazione delle antenne, dei ripetitori e delle parabole installate vicino la Chiesa di Santa Maria a Monte, per recuperare il crinale e valorizzare un’area bellissima sfregiata da impianti che non avrebbero dovuto mai essere costruiti su un altura che assume un antichissimo rilievo religioso per le popolazioni locali. Con immediatezza sollecito gli Assessori Regionali alla Sanità, all’Ambiente e alla Cultura a predisporre i necessari accertamenti di propria competenza. Chiedo alla Direzione dei Beni Culturali di essere informato sulla disparità di trattamento tra i residenti in aree sottoposte a vincolo paesaggistico che per modestissimi interventi di manutenzione della casa debbono correttamente osservare una serie di prescrizioni e nelle stesse aree le imprese che installano torri alte 40 metri, con basi in cemento di 9 metri per nove, sono autorizzate a perseguire i propri profitti privati senza particolari difficoltà. Sollecito inoltre l’ASREM e l’ARPAM ad una ricognizione più attenta sulla vicenda sollevata dall’ Associazione Rinnovamento Civico Cercese, al fine di accertare ai sensi delle vigenti leggi nazionali e della legge regionale n. 20/2006, i rischi per i cittadini e l’impatto ambientale, rilevando eventualmente anche ipotesi di trasferimenti delle antenne e delle parabole esistenti.

CERCEMAGGIORE (CB), 2 giugno 2012. Visione anteriore con la facciata della chiesa di S. Maria a Monte con i ripetitori ed il viottolo pedonale occluso. Foto di Stefano Vannozzi.

Da primo numero.it del 05/06/2012 :

NASCE IL COMITATO PER LA DIFESA DI SANTA MARIA A MONTE

Nuove Antenne A Cercemaggiore. A Cercemaggiore nasce il Comitato per la Difesa di Santa Maria a Monte. Dopo gli appelli delle scorse settimane a tutela di una area di rilevanza paesaggistica e dal punto di vista del patrimonio culturale i cittadini di Cercemaggiore hanno deciso di intraprendere formalmente un’azione corale a difesa del loro territorio. L’obiettivo del comitato è quello di intraprendere ogni azione volta ad evitare l’istallazione di nuove antenne e di ottenere il ripristino dei luoghi nella zona di Santa Maria a Monte. Il Comitato invita tutti i cittadini e le associazioni ad aderire, al fine di rafforzare l’azione collettiva e promuovere la difesa della salute dei cittadini e la tutela del patrimonio paesaggistico di Cercemaggiore.

CERCEMAGGIORE (CB), 2 giugno 2012. Il nuovo ripetitore “provvisorio” visto dalla facciata della chiesa di S. Maria a Monte . Foto di Stefano Vannozzi.

Da Il Settimanale del Molise del 05/06/2012:

CERCEMAGGIORE: costituzione del Comitato per la Difesa di Santa Maria a Monte
Il giorno 2 giugno 2012, a Cercemaggiore (CB), si è costituito il Comitato per la Difesa di Santa Maria a Monte, nelle persone di:
Cassetta Olga, Cristofano Giovanni, D’Amico Laura, D’Amico Vittorio, D’Elia Bonaventura,
Don Giuseppe Di Iorio, Marino Francesco, Maselli Daniela, Miele Stefano
Il coordinatore del Comitato è stato individuato nella persona di Giovanni Cristofano. L’obiettivo del Comitato è quello di intraprendere ogni azione volta ad evitare l’istallazione di nuove antenne e di ottenere il ripristino dei luoghi nella zona di Santa Maria a Monte. Il Comitato invita tutti i cittadini e le associazioni ad aderire, al fine di rafforzare l’azione collettiva e promuovere la difesa della salute dei cittadini e la tutela del patrimonio paesaggistico di Cercemaggiore.

Da Primonumero.it del 07/06/2012:

STOP AL RIPETITORE SULL’ALTURA DI SANTA MARIA A MONTE

Cercemaggiore. Il Ministero dei Beni Culturali ha annullato con un proprio atto la sostituzione di un ripetitore televisivo nei pressi dell’altura di Santa Maria a Monte a Cercemaggiore dopo i dubbi sollevati nelle scorse settimane dai cittadini residenti e dal consigliere regionale del Pd Michele Petraroia. Lo stesso Petraroia chiede ora alla Regione di effettuare tramite l’Asrem e l’Arpa tutti i controlli sanitari e ambientali per accertare l’esposizione al rischio della popolazione per via dei numerosi ripetitori presenti nella zona. «Solo nell’area di Santa Maria a Monte, sottoposta a vincolo paesaggistico e a ridosso di una chiesa dell’ XI° secolo, sono installate parabole, antenne e ripetitori, a distanze modeste dal centro abitato. Si tratta di verificare gli effetti che producono tali impianti sulla salute dei cittadini e di acquisire se le concessioni siano o meno scadute, al fine di ripristinare il rispetto delle regole in modo uniforme per tutti gli operatori.

23 luglio 2012

Per l’Inquinamento Elettromagnetico di CERCEMAGGIORE sollecito controlli ambientali e sanitari – di Michele Petraroia

Prendo atto dell’intervento dell’Ufficio Territoriale del Governo che ha inteso sollecitare i preposti Assessorati Regionali alla Sanità e all’Ambiente sulle istanze sollevate dai cittadini di Cercemaggiore circa i rischi di inquinamento elettromagnetico sul territorio comunale e in particolare nei pressi del centro storico vicino la Chiesa di Santa Maria a Monte risalente all’XI secolo.Vista l’assenza di riscontri alle diverse note trasmesse in materia insieme ai comitati civici locali, ho protocollato apposita interrogazione con risposta scritta agli Assessori Filoteo Di Sandro e Luigi Velardi, che in base alle vigenti disposizioni statutarie sono tenuti a rasserenare i cittadini sull’assenza di pericoli per la salute e sul rispetto di tutte le prescrizioni, autorizzazioni e concessioni che disciplinano il settore dell’installazione di impianti di radiodiffusione,  delle antenne di telefonia  e parabole televisive.

Campobasso, 23 luglio 2012

Michele Petraroia

CERCEMAGGIORE, è ora anche “LA SENTINELLA DELLE ANTENNE”

CERCEMAGGIORE (CB) S.Maria a Monte. Il noto cartello che da circa due anni per ignoranza di qualcuno è divelto e steso a terra, quindi invisibile a molti. Foto di Stefano Vannozzi.

Martedì 16 ottobre 2012 senza colpo ferire una nuova sentinella (notevolmente più alta ed imponente) è emersa svettante sopra la cima del Monte Santa Maria a pochi passi dalla pregevole chiesa romanica. In un paese dove alcuni si sollevano per un nonnulla, per l’occasione ci saremmo aspettati almeno qualche dimostrazione o rimostranza ed invece niente… nella piena indifferenza in una sola mattinata il secondo tronco della nuova antenna è stato montato. Per l’esattezza era già in opera alle 12.42, per capire all’ora di pranzo. Il nuovo ripetitore, che sovrasta il paese visibile per 360 gradi è l’ennesima violenza che si fa ad un luogo ormai intasato anche visivamente da tralicci di ogni genere. A detta di alcuni  sembra anzi che altri apparati siano stati aggiunti-nascosti fra le strutture esistenti, compreso apparecchiature di tipo militare. Non mi capacito inoltre del fatto che sebbene vi sia un vincolo storico architettonico per la chiesa, intorno e nelle sue adiacenze, pur in presenza di materiale erratico, nessuno abbia mai voluto estendere un vincolo archeologico. Eppure la cosa è risaputa da molti, già dai tempi del rimboschimento e poi, seguita dai ritrovamenti avvenuti anche durante i lavori di scavo della cabina dell’acquedotto pubblico! Grazie quindi a tutti quelli che tengono assolutamente a ricevere il saluto sulla pubblica piazza, come i farisei di evangelica memoria, come fosse un vero segno di rispetto di onorabilità! Grazie allora a tutti i titolati veri o presunti, ai maestri, professori e dottori del paese che ancora una volta pur potendo non hanno mosso un dito per il proprio paese! Grazie di cuore!!

CERCEMAGGIORE (CB), Monte S. Maria martedì 16 .10.2012. La parte inferiore del nuovo traliccio poco prima del montaggio del secondo elemento, già svetta oltre gli alberi della pineta. Foto di Stefano Vannozzi.

CERCEMAGGIORE (CB), Monte S. Maria martedì 16 .10.2012. Il carro gru presso la chiesa di S.Maria a monte poco prima del montaggio del secondo elemento. Foto di Stefano Vannozzi.

CERCEMAGGIORE (CB), Monte S. Maria martedì 16 .10.2012. La parte inferiore del nuovo traliccio ripresa dal sentiero della Via crucis. a destra coperta da alcuni alberelli, la chiesa di S.Maria a monte. Foto di Stefano Vannozzi.

CERCEMAGGIORE (CB), Monte S. Maria martedì 16 .10.2012 . Il secondo elemento, poco prima di essere alzato con il carro gru e montato. Foto di Stefano Vannozzi.

CERCEMAGGIORE (CB) primissimo pomeriggio di martedì 16.10.2012. Il paese con la nuova sentinella… Foto di Stefano Vannozzi.

CERCEMAGGIORE (CB) martedì 16.10.2012. La nuova, vistosa e più imponente “sentinella”. Foto di Stefano Vannozzi.

CERCEMAGGIORE (CB), martedì 16 .10.2012. Veduta del paese con il nuovo ripetitore che dalla tarda mattinata, già svetta oltre gli alberi della pineta. Foto di Stefano Vannozzi.

(sotto)da:  http://futuromolisenews.blogspot.it/2012/10/solidarieta-e-sostegno-ai-cittadini-di.html

L’Associazione degli Ecologisti Democratici del Molise esprime solidarietà nei confronti dei cittadini di Cercemaggiore che hanno avviato una petizione popolare tesa a chiedere sicurezze sanitarie e ambientali sull’inquinamento da fonti elettromagnetiche accertate dai controlli dell’Arpa Molise nell’area storica di Santa Maria a Monte. I diritti dei cittadini inerenti la salute pubblica e la valenza paesaggistica, religiosa ed ambientale del sito, meritano una maggiore considerazione da parte di tutti i livelli istituzionali. Il Comune di Cercemaggiore dovrebbe adottare un regolamento di legge sulle localizzazioni degli impianti di radiodiffusione, antenne e ripetitori, nel mentre spetta alla Regione Molise vigilare attraverso l’Asrem, l’Arpa ed altri Organi dello Stato sul rispetto delle vigenti normative nazionali e regionali. Gli Eco.Dem Molise sosterranno le iniziative del Comitato per la difesa di Santa Maria a Monte in ogni sede a salvaguardia della popolazione locale e dell’ambiente”.

S. Maria a monte di Cercemaggiore 2 novembre 2012:

Alcuni degli scatti fatti nell’area esterna intorno al cumulo di materiale di risulta per la posa di fondazione del nuovo impianto.

18 NOVEMBRE 2012

Incontro pubblico sul problema delle antenne…

Convento di S. Maria della Libera di Cercemaggiore (CB), Domenica 18 novembre 2012 ore 18.30, sala biblioteca. Iniziativa promossa da Francesco Marino, Laura D’Amico, Stefano Miele e Daniela Maselli

“No alla deturpazione del paesaggio e tutela della salute dei cittadini, sono le parole d’ordine dell’incontro pubblico tenutosi ieri a Cercemaggiore e promosso dal Comitato per la Difesa di Santa Maria a Monte. Presso i locali del Convento di Santa Maria della Libera di Cercemaggiore si è svolto, alla presenza di numerosi cittadini, un incontro – convegno sullo scempio che si sta perpetrando a Cercemaggiore. Gli esponenti del Comitato hanno voluto incontrare tutta la cittadinanza in un incontro pubblico per spiegare lo stato di degrado paesaggistico e dei connessi rischi per la salute dei cittadini a causa delle numerose antenne di tele-radio diffusione e di telefonia mobile che stanno proliferando nella zona di Cercemaggiore. “La storia va avanti dagli anni ’60 quando l’amministrazione di allora decise di vendere una porzione di suolo pubblico alla RAI per permettere l’istallazione della prima antenna di tele diffusione. Da allora è stato un proliferare di antenne e tralicci, alcuni dei quali nemmeno autorizzati” esordisce Giovanni Cristofano, portavoce del Comitato “ma l’amministrazione comunale attuale non è certo esente da colpe in quanto ritarda ad approvare un regolamento comunale per la delocalizzazione delle antenne in aree meno impattanti, recependo così l’indicazione di una legge regionale del 2006”. Successivamente è intervenuto il Dott. Antonio Di Lisio, ambientologo e membro della SIGEA, società italiana di geologia ambientale, che ha illustrato ai cittadini cercesi le potenzialità offerte da un sito di notevole rilevanza storico-artistica e paesaggistica “il sito di Santa Maria a Monte offre notevoli potenzialità per il turismo, essendo presente una chiesa romanica dell’ XI secolo e offrendo un meraviglioso punto di osservazione per la sottostante valle del Tammaro, ma tale potenzialità viene notevolmente ridotta dal proliferare selvaggio di antenne e tralicci in quanto compromettono le peculiarità del luogo” ha affermato il dott. Di Lisio nel suo intervento. A seguire hanno preso la parola i dottori Leo Terzani, presidente dell’ISDE Molise, società dei medici per l’ambiente e il dott. Sergio Zarrilli, pediatria e membro dell’ISDE “ci sono importanti studi che mettono in relazione le esposizioni prolungate a campi elettromagnetici e l’insorgere di patologie, quali forme tumorali o malattie neuro-degenerative” ha concluso il dott. Zarrilli nel suo intervento. Alle conclusioni del dibattito è intervenuto anche il consigliere regionale Michele Petraroia, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’affiancare il Comitato, esortando la cittadinanza cercese a ritrovare un’unità di intenti nella battaglia in difesa del proprio territorio e della propria salute”.

Testo tratto integralmente da “A Cercemaggiore un incontro in difesa del paesaggio e della salute” in http://www.molisegreen.it/ 

Sull’argomento  e le vicende avvenute nei mesi passati mesi si veda anche:

http://www.molisenews.net/2012/07/23/per-l%E2%80%99inquinamento-elettromagnetico-di-cercemaggiore-solecito-controlli-ambientali-e-sanitari-%E2%80%93-di-michele-petraroia/

http://bachecatermolese.org/2012/07/23/per-linquinamento-elettromagnetico-di-cercemaggiore-solecito-controlli-ambientali-e-sanitari-di-michele-petraroia/

http://www.ecodelmolise.com/impianto-di-radiodiffusione-della-rai-way-spa-in-agro-di-cercemaggiore-su-suoli-sottoposti-a-vincoli-paesaggistici-ai-sensi-del-codice-dei-beni-culturali-a-ridosso-della-chiesa-di-santa-maria-a-monte-risalente-allxi-secolo.htm

http://redazioneambientemolise.blogspot.it/2012/06/difendiamo-il-nostro-territorio.html

http://www.molisenews.net/2012/05/25/torre-a-cercemaggiore-petraroia-chiede-lumi/

http://www.michelepetraroia.it/INTERVENTI%20IN%20AULA/BOZZA%20INTERVENTI%20CONSIGLIERE%20PETRAROIA%20SEDUTA%2003-03-2009.pdf http://polab.it/srl/2010/09/cresce-la-paura-per-le-antenne-%C2%ABselvagge%C2%BB/

http://scempioleague.blogspot.it/2009/05/s-maria-monte-cercemaggiore-cb_10.html http://www.informamolise.com/ultime-notizie/89284-cercemaggiore-costituzione-del-comitato-per-la-difesa-di-santa-maria-a-monte

http://www.primonumero.it/attualita/news/1339068527_cercemaggiore-stop-al-ripetitore-sull-8217-altura-di-santa-maria-a-monte.html http://www.primonumero.it/attualita/news/1353346173_cercemaggiore-ambiente-e-salute-partecipato-l-8217-incontro-pubblico.html 

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