STORIA DI TORRE ANGELA

Invitato lo scorso 26 aprile presso  il Bibliopoint “Pier Paolo Pasolini” del Liceo E. Amaldi per una mostra su una tesi di laurea dedicata alla chiesa di S. Primitivo a Gabii casualmente e solo per una fortuita coincidenza, mi sono ritrovato in concomitanza con la presentazione del libro storiografico di Ilaria Aliquò e Alessandro De Angelis dal titolo eloquente “ TORRE ANGELA, storia di un territorio di campagna diventato città”.

All’introduzione, condotta dalla Prof.ssa Livia De Pietro (critico letterario), ha fatto seguito la documentata illustrazione a cura dei due autori delle parti che compongono il libro . La prima a firma della Dott.ssa Aliquò comprende la storia del territorio di Torre Angela dall’età antica alla fine della seconda guerra mondiale con particolare riguardo alla formazione ed evoluzione delle antiche tenute dal medioevo all’era moderna fino alla loro accorpamento nella grande tenuta di Torrenova. La seconda parte e terza parte curate dal De Angelis  ripercorrono il periodo storico che và dal secondo dopoguerra ad oggi con particolare riferimento alle prime lottizzazioni, alla speculazione edilizia ed agli aspetti politico-sociologici intercorsi fino ad oggi, con uno sguardo rivolta anche e soprattutto al futuro.

Riguardo alla storia e ubicazione del toponimo di Torre Angela l’autrice ha tenuto a ristabilire con molta correttezza e onestà la verità della ricerca storico-archivistica e il lavoro pioneristico fatto dal padre Jean Coste. Non è un caso che proprio al Coste è dedicata dagli autori l’introduzione dell’opera.

Ancor più l’Aliquò descrivendo l’antica tenuta e l’evoluzione del suo toponimo che solo in anni recenti, dal secondo dopoguerra in poi è stato adottato e identificato con un quartiere che un tempo era propriamente detto TORRENOVA, distingue e scorpora questi due elementi tenendo a precisare nel suo intervento:

“… (che) la tenuta darà il nome a un quartiere di Torre Angela a livello geografico, non c’è una sovrapposizione se non in parte…il casale vedete è piccolissimo” e ancora

“…la Professoressa vi ha spiegato l’origine del toponimo Turris Aegidi Angeli che Jean Coste ritrova per la prima volta nel 1300 nei documenti notarili…quindi io non mi voglio prendere l’arbitrio, ma do il merito a Jean Coste di aver individuato l’esatto toponimo di queste terre fino a che nell’evoluzione del toponimo…fino a che nel 1613 cominciamo a trovare Torre Angela, di lì in poi… toponimo dato al quartiere”.

La storia antica della tenuta di Tor Agnola è indagata mirabilmente; peccato che manchi e vada scemando la documentazione per il periodo che va dalla fine dell’ottocento agli anni ’40 del secolo appena trascorso, proprio nel periodo cruciale in cui si creeranno le basi per l’evoluzione del territorio e la nascita della borgata. Nessun riferimento è dato all’istituzione di una prima scuola entro il castello di Torrenova, alla chiesa annessa aperta al culto domenicale, al pubblico fontanile posto all’inizio (da via Casilina) della strada di bonifica oggi conosciuta come Via di Torrenova, alla costruzione dell’omonima condotta medica e soprattutto alla presenza di una stazione locale delle ferrovie Vicinali. Tutti indici di una prima fase di una minima borgata che pur esisteva, un primo agglomerato poi fagocitato dall’esplosione edilizia abusiva del secondo dopoguerra che deve essere ancora faticosamente ricercato in archivi e ovviamente studiato. Né si è indugiato oltre per conoscere meglio i fatti sulla demolizione del Torraccio di Torrenova di cui sembra siano ancora viventi gli autori materiali. Insomma poteva essere un’occasione per ampliare maggiormente le conoscenze su questo territorio, ma è naturale e umano che non si possa avere tutto, né raggiungere mai una completezza soddisfacente. Per questo aspettiamo che qualcuno prima o poi voglia dedicarsi anche alla storia di Torrenova dagli inizi del XX secolo alla seconda guerra mondiale.

A parte queste minuzie, Il libro si presenta molto bene, arricchito di diverse tavole, illustrazioni, foto, documenti e statistiche spesso inediti, indici di una serietà del lavoro degli stessi autori. Per l’ ambito d’indagine storico-temporale che si prefigge d’illustrare è comunque un opera pregevole e molto valida che difficilmente si vedeva da tempo. Non può certo mancare nelle case di tanti appassionati di romanistica e della storia della campagna romana e pertanto invito i visitatori  a leggerlo.

Bibliopoint P.P.Pasolini, Liceo E. Amaldi (Torbellamonaca) 26 aprile 2012. Presentazione del libro “TORRE ANGELA, storia di un territorio di campagna diventato città” Civilmente Edizioni, foto di Stefano Vannozzi.

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Ilaria Aliquò e Alessandro De Angelis

TORRE ANGELA

STORIA DI UN TERRITORIO DI CAMPAGNA DIVENTATO CITTÀ. COM’È IL QUARTIERE OGGI, COME POTREBBE ESSERE DOMANI

Collana: Quartieri di Roma n. 1

Pagg. 272 – Euro 12,00 – ISBN 978-88-97850-00-7

“La storia dei territori dell’Agro Romano viene ancora oggi colpevolmente posta in secondo piano rispetto alla storia dei quartieri centrali della città. Pochi sanno, ad esempio, che le vicende storiche di questo territorio hanno avuto un ruolo determinante nella formazione di Roma. Il libro affronta la storia di Torre Angela come non è stata mai raccontata. Ci sono carte topografiche, dati, documenti, più di cento fotografie, testimonianze… e molto altro materiale inedito, nonché un’analisi di com’è il quartiere oggi e di come potrebbe diventare nei prossimi anni alla luce dei provvedimenti che il Comune vuole adottare“.

Per maggiore informazione:

http://www.lacivilta.it/tempo-libero/libri-consigliati/279-la-vera-storia-di-torre-angela.html

http://www.civilmente-edizioni.com/la-casa-editrice.html       info@civilmente-edizioni.it <info@civilmente-edizioni.it>

video: http://www.youtube.com/watch?v=b6a0d7FSBEY

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Una risposta a STORIA DI TORRE ANGELA

  1. antonelloferrero ha detto:

    Torre Angela libro che si dipana in due aspetti distinti :l’impianto archeologico-storico, redatto in forma divulgativa e corretto,della Aliquo, e la storia sociale del centro -e benche l’autore parli di “piccole borgate nella borgata”-scritto su delle interviste fatte unicamente a persone della parte “alta” della “borgata” con personaggi affatto conosciuti nel centro e nella parte verso la Casilina in qualche modo “trasfigurandone” e la storia ed i contesti su cui è stata fondata l’ex borgata Andrè (data dal lottizzatore Conforti, in “onore” della sua compagna Andreina …….)Lo stesso De Angelis -giovane- che si fregia di essere abitante e figlio di vecchi abitanti (anche lui ed i suoi sconosciuti ai più) ,in realtà ignora i periodi di nascita del centro (1950-60) e molto altro. Prof.Antonello Ferrero figlio del “maresciallo” Giovanni Ferrero lottizzatore secondario e costruttore di due palazzine “con progetto” e non abusive nel 1951-53,amico e socio dei Conforti.

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