I VANNOZZI

Brevi note su studi in corso e consigli pratici per una ricerca che non cada nella “fantagenealogia”

La ricerca sui Vannozzi o meglio su un preciso ceppo (forse autoctono) formatosi nel centro italia a confine fra l’antico Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio non pone alcun problema sotto l’aspetto etimologico derivando come ben descrive anche Emidio De Felice nel più volte citato “Dizionario dei cognomi italiani”da un Giovanni o Giovannozzo, indi Vanni, Vannozzo :

Scrive infatti il De Felice:

Vanni. ALTERATI e DERIVATI: Vannèlli e Vannèllo, Vannèlla, Vanèlli, Vannétti, Vannini, Vanini e Vanìn, Vannòli e Vanòli, Vannòcci e Vannòzzi, Vannòtti, Vannucci e Vannuccini, Vannuzzi, Vannucchi, Vannóni, Vannacci; Vannéschi, Vannutèlli. // Diffuso in tutta l’Italia, con più forte concentrazione in Toscana dove sono propri quasi tutti gli alterati e i derivati (salvo Vannini e Vannucci, le forme con –u– semplice che sono venete e emiliano-romagnole, e Vannutelli che è del Lazio), e dove hanno altissima frequenza Vanni, Vannucci e soprattutto Vannini, ha alla base il nome familiare Vanni, ipocoristico di Giovanni(v. questo cognome e anche Giànni e Nanni)”.

Il problema è semmai evitare le accantivanti e quantomeno finte ricerche araldiche, spesso arricchite di notizie e spunti genealogichi ancor più fasulli e tarroccati.

In diversi casi ci siamo trovati davanti a pretese “Arme” o stemma dei Vannozzi che fanno bella figura nella casa degli ignari proprietari.

VANNOZZI, Attestato o Diploma completamente fasullo nello stemma e nelle notizie alla cui famiglia si vogliono attribuire. Si vende per poche decine di euro in fiere e mercati come "estratto cognominale". In realtà lo stemma è copiato da un noto testo di Araldica e corrisponde a quello della famiglia VANNI di Leonessa (RI), mentre il testo fantasioso, deriva da un collage di notizie di altre e varie famiglie . Stampa da computer su carta predisposta entro cornice prestampata . Archivio Privato di Stefano Vannozzi.

Alle più recenti acquistabili per poche decine di euro e stampate al computer fanno da contraltare, quelle ormai d’epoca, talvolta miniate o dipinte a tempera alla cui base sono quasi sempre imprecisi ed inesistenti riferimenti bibliografici ed archivistici.

Bufale araldiche per ogni famiglia, appese nei muri di innumerevoli case della penisola che, se fossero vere, farebbero dell’Italia, il paese con più nobili o famiglie notabili del mondo!

VANNOZZI stemma di fantasia in vendita negli U.S.A.

Del resto l’intento proprio di alcune presunte società o istituti di ricerca araldica è quella di accontentare ogni cliente, facendolo credere discendente da nobili titolati, imbastendo carte-pergamene “farlocche” arricchite da brevi note e da altrettanti stemmi di fantasia (o presi a prestito da vere famiglie di Conti, Baroni e così via).

In anni recenti è anche accaduto che un personaggio a cui fà capo un Istituto molto noto in Italia pubblicasse a puntate, una serie di articoli sui cognomi e le famiglie storiche di Leonessa.

Peccato che alla serietà del nome, si contrapponesse, almeno per quanto riguarda il cognome Vannozzi, dati completamente estranei a queste zone, ma legati ad una omonima famiglia  di Pistoia!!

Roma, Basilica di S.Marco a Palazzo di Venezia. Particolare della lastra funebre di Vannozza Cattanei un tempo posta in S.Maria del Popolo e volutamente scalpellata per damnatio memoriae. Molti irriducibili delle leggende metropolitane ancora l'associano per la sola base fonetica con il cognome Vannozzi. Foto di Stefano Vannozzi.

Un’ulteriore “leggenda” che purtroppo lungi dallo scardinare circola ancora fra gli amanti di fantasie è l’associazione del cognome Vannozzi con Vannozza Cattanei (o De Caetani), amante del Papa Borgia da cui ebbe diversi figli fra cui la “famosa” Lucrezia.

Nessuno si pone il fatto che Vannozza in questo caso non è il cognome, bensì è il nome, per’altro diffusissimo e documentatissimo per l’epoca in tutta Roma!

La ricerca seria consta invece di tempo, fatica, studio , denaro e mezzi propri idonei per gli spostamenti (ed anche un po’ di fortuna che non guasta mai) ; ricerca che, se richiesta come lavoro serio per terzi, professionalmente costerebbe qualche migliaio di euro.

Inoltre dovrete rassegnarvi anticipatamente a quanto potreste trovare e che magari preferireste non sapere…

Non rammaricarsi se ad esempio un vostro diretto antenato ha commesso dei crimini, che la famiglia e poi il tempo hanno cancellato o se, arrivati ad un certo punto ci si arresta davanti ad un capostipite involontario “figlio della colpa”, oltre il quale non si può più andare a ritroso.

Pertanto se veramente siete interessati ad una ricerca di famiglia, dovete iniziare proprio dalla vostra, partendo dai vostri nonni e quindi da dati certi di morte, matrimonio, nascita, che in famiglia certo non mancheranno.

Successivamente si passerà allo studio di documenti anagrafici nel comune in cui i vostri antenati sono nati o vissuti ed a quelli più antichi conservati nella locale parrocchia.

Il lavoro non è però così facile come sembra: bisogna avere la fortuna di trovare la persona giusta o il parroco che vi aiuti o faciliti nella vostra impresa. Occorrerà anche una buona dose di preparazione nella lettura di testi non sempre ben leggibili, perchè talvolta abbreviati o stesi frettolosamente…

in alcuni casi, continuare a ritroso nel tempo finchè possibile, seguendo anche gli spostamenti (se ce ne sono stati) da un paese all’altro!

VANNOZZA, VANDOZZA, VANNOZZE, DE’ VANNOTIIS …

Per quanto riguarda il gruppo dei Vannozzi oggetto del nostro studio e compreso nel ristretto triangolo formato dai comuni di Monteleone di Spoleto – Leonessa – Rivodutri siamo certi di poter affermare un’origine di base comune, con epicentro la già Villa di Capo d’Acqua nella Terra di Leonessa, oggi piccola frazione nei pressi di Ocre .

Cio’ non preclude (almeno per ora) un origine di provenienza più antica, dalla Toscana, dove il cognome Vannozzi è attestato pressocchè diffusamente almeno dalla fine del XIII secolo e dove trova le maggiori attestazioni specie fra Pisa, Pistoia, Empoli e Prato.

Resta il fatto che sia il patronimico Vannozzi (ovvero figlio/i di un Vannozzo) che il matronimico Vannozza, sono comunemente attestati nel centro Italia anche in area laziali per tutto il XV secolo.

Da Leonessa gruppi e singoli membri della stessa famiglia sono successivamente immigrati a Rivodutri ed a Monteleone di Spoleto.

Una delle cause o concause della maggiore emigrazione in questi due centri  minori è dà ricercarsi forse con il grande sisma del 14 gennaio del 1703.

Per i Vannozzi di Monteleone, la tradizione registra anche un’emigrazione forzata oltre confine a seguito di un omicidio avvenuto proprio nella Terra di Leonessa.

Resta il fatto che a Monteleone, come mi conferma anche l’amico e studioso della materia Marco Perelli :

“Le registrazione nei manoscritti parrocchiali iniziano dal 1714 (il registro Seicentesco pare sia andato distrutto). In tale epoca risultano già presenti in zona diversi Vannozzi, tutti definiti “da Capodacqua”, capostipiti di distinti rami monteleonesi. Quello poi divenuto più corposo è quello che parte da un Domenico (nato nella seconda metà del Seicento, diciamo verso il 1660).
Sebbene il sottoramo più grande sia quello ad un certo punto sviluppatosi in Monteleone (tra cui quello di Isidoretto), propenderei per l’ipotesi che il primo insediamento in zona fosse in Ruscio (ove peraltro è da sempre rimasto un consistente sottoramo proveniente da quel Domenico). Altri Vannozzi discendono invece da un seicentesco Francesco Antonio (tra questi Pierpaolo, ex segretario
della Proruscio) ed altri ancora da seicenteschi Marzio, Filippo e Vincenzo (rami antichi non pervenuti sino ad oggi). Tutti questi antichi Vannozzi vengono da Capodacqua ma dai registri esaminati non si riesce a trovare il loro eventuale legame parentale. Bisognerebbe scavare altrove, magari tra gli archivi notarili seicenteschi”.

Pertanto il lavoro serio e la ricerca,  continuano…

Ogni parte del presente blog può essere utilizzata per soli usi personali riportando sempre ed in modo completo la fonte e l’Autore. Qualsiasi richiesta per iscritto è sempre bene accetta.

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE :

Caratti di Valfrei L., Araldica, guide pratiche Mondadori, Arnoldo Mondadori Editore, Toledo 1998.

Caratti di Valfrei L., Come risalire alle origini della propria famiglia, Oscar guide, Arnoldo Mondadori Editore, Cles (TN) 1998.

De Dominicis C., Lineamenti di Scienza Genealogica. Genealogia familiare e ricerca anagrafica in Italia, monografia n. 36, Gruppo Archeologico Romano, Roma 1990.

De Felice E. Dizionario dei Cognomi Italiani, Oscar guide, Arnoldo Mondadori Editore, Cles (TN) 2000.

Degli Uberti P.F., La storia della tua famiglia. Come costruire il proprio albero genealogico, De Vecchi editore, Milano 1995.

Di Montauto F., Manuale di Araldica, Edizioni Polistampa, Firenze 1999.

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2 risposte a I VANNOZZI

  1. lorraine Hart ha detto:

    io circo la mia nona, enrica Vannozzi di Monteleone di Italia. Io habito in USA adesso. La Mia nona viene a stati unite circa 1916. Io non comprende tutto di la sua scrita, ma voglio comprendre. La famiglia Vannozzi di Monteleone, chi erano? Scusi, ma la mia italiano non e bono. Aiuta me, per favore. Circa la famiglia di Vannozzi di Monteleone.

    • stefanovannozzi ha detto:

      Gentile Signora
      Con il mio intervento ho voluto solo mettere in guardia da tante ricerche geneanologiche inventate o di fantasia che girano sul web e non solo, per spillare soldi. Per avere notizie certe e sicure della propria famiglia occorre recarsi sul posto o fare in modo di avere contatti diretti. Nel suo caso le consiglio di scrivere, con dati precisi di nascita di sua Nonna al Comune (Municipio) di Monteleone di Spoleto perchè di Vannozzi esistono diversi rami, anche se tutti derivati da un unico gruppo familiare più antico.
      Ho comunque interessato un mio caro amico qui a Roma, Alberto Vannozzi, che dovrebbe essere un suo parente più vicino. sua nonna Enrica (Enrichetta) dovrebbe essere figlia di Daniele, fratello di Benedetto (nonno di Alberto) che emigrò appunto negli USA nel 1915/16. La prego di volermi contattare sulla mia posta personale (info@stefanovannozzi.it) per darle indirizzo a cui scrivere.

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