LA TENUTA DI TORRENOVA (oggi TORRE ANGELA) AGLI INIZI DEL ‘900

ATTRAVERSO ALCUNE IMMAGINI D’EPOCA CONSERVATE NELL’ARCHIVIO PRIVATO DELL’ AUTORE

Presento di seguito la pubblicazione  uscita sulla Rivista GABINUS nel 2003 inerente alcune foto raffiguranti scene di caccia alla volpe fra la via Casilina e la Prenestina con particolare riferimento alla zona di Torrenova oggi detta ormai impropriamente Torre Angela (e Tor Vergata) conservate in positivo originale  nel mio archivio privato.

Rammento a chiunque che la consultazione e l’utilizzo (purchè non commerciale) del presente articolo è libera, ma rimane sempre la raccomandazione di citare per esteso ed in modo integrale la fonte delle notizie, l’Archivio o Collezione Privata ed il nome dell’autore, come del resto previsto dalle vigenti Leggi in materia!

Stefano Vannozzi, SCENE DI CACCIA ALLA VOLPE NELL' AGRO ROMANO in "GABINUS Rivista Culturale", Trimestrale, edito dall' Associazione Culturale O.N.L.U.S. "Valle di Castiglione in Gabii", Anno I, N.0, Lug-Ago-Set. 2003, parte II.

 

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2 risposte a LA TENUTA DI TORRENOVA (oggi TORRE ANGELA) AGLI INIZI DEL ‘900

  1. Gino Santagà ha detto:

    Nel 1932 abitavo nel castello di Torrenova che era in allore proprietà Migliorelli e conservo di tale periodo dei ricordi fantastici: il festoso arrivo arrivo dei cavalieri della caccia alla volpe, gli assordanti latrati dei cani al seguito,le corse con il cane “Maciardé” attraverso infinite distese di campi gialli di ravizzone, la vecchia Menga, in allore titolare dell’osteria nel fronte nord del castello, le visite ai magazzini sottostanti ove si dceva fosse stata rinchiusa la giovane Beatrice Cenci prima della decapitazione, l’inizio – a sei anni – dell’attività di chierichetto nella cappella del castello al servizio del frate francescano che ogni domenica veniva a celebrare la messa, la brusca interruzione di tale attività avendo il frate scoperto che avevo mangiato alcune ostie “scellerato, avrebbero potuto essere consacrate”!La prima elementare nella scuola dentro il castello, i cangianti panorami della campagna romana senza confini, l’arrivo dei pastori con ondate di pecore, lagnello regalatomi da un pastore che mi accompagnava belante nelle mie avventure in quel mondo di profumi inebrianti e di colori rimasti indelebili nella mia memoria, la traballante vetturetta tranviaria che lungo la via casilina portava in centro a Roma, tutto questo e molto altro conservo con nostalgia nei miei ricordi infantili di quel soggiorno al castello di Torrenova. Gino Santagà

    • stefanovannozzi ha detto:

      Gent.mo Sig. Santagà
      La ringrazio per il suo toccante intervento che mi ricorda la simile descrizione di quella che mi fece un amico riguardo alla borgata di Torrespaccata (oggi Torre Maura) prima che la campagna romana sparisse sotto l’assalto della speculazione edilizia del secondo dopoguerra… Le sarei grato se ancora volesse scrivere qualcosa sui suoi “ricordi” a Torrenova; al caso può scrivere al mio indirizzo info@stefanovannozzi.it .
      Ancora grazie!

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