CERCEPICCOLA: COME FORZARE LA STORIA E LA TOPONOMASTICA

In nome di un’Italia Unita e con molta semplicità si cancella con un colpo di spugna la vecchia toponomastica ormai storicizzata nel centro storico di un paese del Molise, fosse anche della prima metà del secolo ormai passato.

E’ vero, azioni del genere sono sempre state fatte e sempre si faranno nella storia ma, solitamente sono attuate immediatamente al momento di cambio di un regime o di un’evento storico-politico epocale!

Non certo POSTUMO dopo ormai 150 anni e con motivazioni futili e non sempre completamente veritiere.

Se prendiamo la motivazione principale data a questo caso possiamo dire che l’unico legame lontanamente associabile con il ventennio fascista a cui si fa riferimento nella delibera comunale è il CORSO VITTORIO EMANUELE III e non II (come è invece scritto nell’atto Ufficiale e poi negli articoli di Stampa), la Piazza già intitolata a Guglielmo Marconi, scienziato di fama mondiale è semmai un debito che ogni Governo (anche Democratico) avrebbe riservato ad un suo illustre figlio, senza alcuna rilevanza politica di sorta.

Inoltre si sono dimenticati quanti  cercepiccolari combatterono per la difesa della “loro nazione” (quella di Francesco II) e delle rivolte accadute proprio a Cercepiccola.

La storia ed i documenti lo dicono, ma certi Signori sono probabilmente a digiuno della Storia Patria e di quella del loro stesso paese…

La punta massima la si raggiunge (come potrete sempre leggere nell’atto comunale ufficiale) quando pur volendosi dissociare dalla ridondanza di ricordi di un tempo nefasto, si associa la figura del grande Repubblicano Mazzini a Via Roma perchè secondo loro ricorda per assonanza la Repubblica Romana!!!!

Signori, sappiate che Via Roma presente in tutti i centri d’Italia è la via più (ironicamente) “fascista” della penisola.

Venne voluta ed imposta ad ogni paese proprio da quel tizio che stava a Palazzo Venezia e recepita da tutti i Comuni nel 1932 (altro che “Repubblica Romana”!).

Studiate!!!

Ecco qui sotto le notizie ufficiali della stampa locale:

Giovedì 17 marzo inaugurazione Piazza Unità d’Italia a Cercepiccola
News dai Comuni – Cercepiccola
Da WWW.FuturoMolise.net  di martedì 08 Marzo 2011 13:03

Il Consiglio Comunale di Cercepiccola, lo scorso 28 febbraio, riunitosi in seduta straordinaria (a cui hanno partecipato anche il Sindaco Junior Gloria Venditti, la Giunta ed i Consiglieri dei bambini), ha approvato, all’unanimità, su proposta del Sindaco Michele Simiele, una serie di iniziative per festeggiare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

“Nel corso della seduta di Assise Comunale – spiega il Primo cittadino – abbiamo deciso, tra le altre cose, in occasione del cento cinquantenario, di rivedere la toponomastica del nostro paese. Una toponomastica che, evidentemente, era monca di tutta la storia dell’Italia unita, salvo un ridondante ricordo, del periodo fascista, dei Savoia (Corso Vittorio Emanuele II, Corso Umberto I, Via Regina Elena, via Regione Margherita e…).

Mancava completamente il ricordo dei grandi protagonisti del Risorgimento; non c’era la memoria di quella grande conquista che fu la Repubblica, che portò con sè la libertà e democrazia; non era presente il richiamo all’unità degli italiani e, quindi, dei cercepiccolesi.

Di qui l’idea di rinominare alcune piazze intestandole:
a “Giuseppe Garibaldi”, l’ “eroe dei due mondi”, primo grande emigrante, e sicuro Padre della Patria, che vedrà il proprio nome ergersi sull’area, attualmente senza nome (che la tradizione orale indica come Santa Croce), posizionata all’entrata del paese. Area che ospita anche il monumento agli emigranti;

a “Giuseppe Mazzini”, il grande ideologo famoso in tutto il mondo; grande ispiratore dell’Italia unita, ma anche dell’Europa unita (si pensi alla Giovine Italia ed alla Giovine Europa), che abbiamo posto all’inizio di via Roma, davanti a villetta San Rocco (la prospicenza con via Roma ci pare quanto mai opportuna se si pensa al grosso ruolo che ebbe Mazzini nella Repubblica Romana della metà dell’ottocento);

alla “Repubblica”, una conquista, un punto d’arrivo, una sorta di “secondo Risorgimento”, come alcuni storici dicono, perché con la libertà, la democrazia ed il benessere economico che portò, segnò per l’Italia un nuovo inizio dopo l’orrore della seconda guerra mondiale; ed, infine,  all’  “Unità d’Italia”, uno dei punti più sentiti, condivisi e centrali della nostra comunità, la “Portella”, attualmente nominata piazza Guglielmo Marconi (anche questa intitolazione pare risalga al ventennio fascista). Se è vero che la toponomastica serve non solo ad indicare un determinato luogo, ma soprattutto a ricordare un evento, un personaggio, una conquista per additarli ai cittadini come esempi da seguire, il Consiglio Comunale tutto ha ritenuto che questo invito all’unione, non potesse che essere lanciato da uno dei luoghi più vissuti e più “sacri” laicamente del nostro paese.
Su quest’ultima titolazione va detto che non abbiamo fatto alcun torto al grande scienziato Guglielmo Marconi, ideatore del telegrafo senza fili, che diede lustro all’Italia ed alla sua cultura. Abbiamo, infatti, ritenuto di intitolargli la strada prospiciente il campo sportivo comunale, attualmente senza nome.

Inoltre – continua Simiele – abbiamo inteso regalare ad ogni famiglia di Cercepiccola una bandiera tricolore come segno tangibile dell’appartenenza al popolo italiano e della volontà di riconoscerci tutti nei valori della libertà, della democrazia e della giustizia, scritti a chiare lettere in quella parte della Costituzione che nessuna forza politica, sia di centrodestra che di centrosinistra, ha mai immaginato di cambiare. Un simbolo che mi auguro la popolazione vorrà esporre in questo anno, ma anche in tutti i momenti ritenuti opportuni per esprimere la volontà di festeggiare l’Italia Unita, la Repubblica, le Forze armate, ma in generale gli italiani anche quando affrontano una competizione sportiva.

Infine – conclude il Sindaco – abbiamo deciso di organizzare per il 17 marzo, alle ore 11.00, una manifestazione semplice ma mi auguro sentita, che vedrà la celebrazione prima di una Santa Messa da parte del nostro parroco Don Giovanni Tramontano, poi, l’inaugurazione di “piazza Unità d’Italia”, con la lettura, da parte dei nostri bambini, dopo il canto dell’Inno Nazionale, di una loro ricerca sulla storia della bandiera, ma anche sulla scelta e sul significato che hanno i tre colori che la compongono.
Abbiamo poi già avviato la realizzazione  di un monumento che resterà a ricordare l’Unità d’Italia. Monumento che poi inaugureremo nel resto dell’anno. Abbiamo programmato anche altre iniziative di

cui daremo notizia prossimamente”

Giovedì 17 marzo ore 11.00, inaugurazione Piazza Unità d’Italia (ex Piazza Marconi) – Cercepiccola (CB), alla presenza del Prefetto di Campobasso

Dal sito ufficiale  www.valledeltammaro.it in  Eventi e tradizioni del 16.03.2011 (attualmente rimosso)

“Giovedì 17 marzo, in occasione dei festeggiamenti dell’anniversario della Nazione, ed a seguito del Consiglio Comunale dello scorso 28 febbraio (riunitosi in seduta straordinaria nella quale si è deciso di rivedere la toponomastica del paese) sarà inaugurata a Cercepiccola la nuova Piazza “Unità d’Italia”.

L’evento si colloca nella serie di iniziative programmate dall’Unione della Valle del Tammaro in vista del 150enario della nostra Penisola.

Interverranno il Presidente dell’Unione e sindaco di Cercepiccola, Michele Simiele, i sindaci dei comuni della vallata, gli alunni, il corpo insegnate ed i dirigenti scolastici degli istituiti comprensivi presenti sul territorio.

In particolare, la comunità cercepiccolese avrà l’onore ed il privilegio di ospitare per tale evento il Prefetto di Campobasso, dott. Stefano Trotta, il quale ha espresso la volontà di partecipare, appunto, ai festeggiamenti nazionali in compagnia dei rappresentanti dell’Unione della Valle del Tammaro.

“In accordo con il nostro Parroco – spiega Michele Simiele – abbiamo ritenuto di iniziare la giornata alle ore 11.00 con una Messa solenne, a conclusione della quale ci recheremo davanti al monumento dei caduti per “l’alza bandiera” per ricordare l’Alba dell’Italia. Qui deporremo una corona ai caduti e ci sposteremo in località “Portella”, dove ufficialmente intitoleremo quella piazza alla “Unità d’Italia”. In questa occasione, dopo i saluti di rito, i bambini delle scuole elementari illustreranno una loro ricerca sulla storia della bandiera italiana e sul perché sono stati scelti i tre colori che la compongono. Daranno il loro contributo anche i bambini della scuola dell’Infanzia Santa Maria Mather Orphanorum”.

“Infine – continua il Presidente Simiele – il Prefetto di Campobasso, dott. Stefano Trotta, venuto a conoscenza di queste nostre idee per celebrare la nascita dell’Italia “una ed indivisibile” ha scelto, insieme alla città di Campobasso, la nostra Cercepiccola quale comune dove festeggiare, in rappresentanza di tutti i comuni della Provincia, il 17 marzo.

Sarà, dunque, presente tra noi e farà gli onori al Monumento ai Caduti inaugurando la Piazza “Unità d’Italia”.

È questo un grande onore per noi, in quanto cercepiccolesi, perché siamo stati scelti tra gli 86 comuni della Provincia di Campobasso. Un privilegio che condivideremo con gli altri comuni dell’Unione della Valle del Tammaro che, come Presidente, ho provveduto a coinvolgere oltre che invitare il Prefetto Trotta a presenziare ai diversi eventi che si svolgeranno in questi giorni nelle nostre comunità”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cultura e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a CERCEPICCOLA: COME FORZARE LA STORIA E LA TOPONOMASTICA

  1. giuseppe mogavero ha detto:

    In queste pagine web mi sarei aspettato, almeno di straforo, di veder citato un vostro compaesano MICHELE TESTA che a Roma era famoso per essere stato il ROMOLO DI TOR SAPIENZA.
    Ricca è la sua biografia ma forse, perchè di Cercemaggiore, lo avete dimenticato…
    Vorrei dei commenti

    • stefanovannozzi ha detto:

      Gent.mo Signore
      Forse non vi ha fatto caso ma in questo blog ho dedicato proprio a Michele Testa un apposito articolo dal titolo “nessun profeta è ben accetto in Patria”. Vi troverà (spero) tutte le informazioni che cerca o desidera vedere. Ritengo che sarebbe stata un’assurdità non ricordare un “paesano illustre” la cui memoria (insieme a quella di tanti altri) è ancora offuscata o peggio… dimenticata. Questo accade sovente a chi maggiormente si impegna per il bene comune!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...