CERCEMAGGIORE E L’UNITA’ ITALIANA NEL 150° ANNIVERSARIO

Cari Amici e lettori vi segnalo le ultime novità che si terranno a breve presso il Convento della Libera di Cercemaggiore in occasione dei 150 anni dell’Unità Italiana.

L’argomento principale verterà sul patriota unitario Francesco De Feo di Mirabello.

Ho scritto giustamente “unitario” perchè molti non sanno che vi furono anche e forse più patrioti non unitari che avversarono questa Unione ottenuta con violenze e soprusi e con una vera ed illeggittima invasione senza alcuna dichiarazione di guerra di uno Stato Sovrano, qual era il Regno delle Due Sicilie.

A tempo debito v’inviterò a conoscere il mio prossimo e corposo studio sul periodo 1860-61, che ampiamente documentato con materiale pressochè inedito (ed ufficiale, di fonte governativa del nuovo Stato Sabaudo) presenta almeno per Cercemaggiore, una situazione politico-sociale tutt’altro che rosea, con forti imposizioni, costrizioni e misure militari imposte dal nuovo stato…. dai Piemontesi!

Questo per par condicio è solo un invito a riflettere ed a partecipare in modo intelligente e vivo al detto Convegno, proponendo se possibile, anche delle domande.

Io purtroppo non ci sarò perchè invitato in un’altra simile manifestazione in Umbria a Monteleone di Spoleto (PG), altrimenti sapendo che quando si parla del De Feo tutti parlano dei suoi benedetti volontari di Mirabello, Ferrazzano, Cercemaggiore… una domanda l’avrei!

Qualcuno sa effettivamente chi erano questi volontari o le loro identità o altrimenti come si fa addirittura a scrivere (come recentemente apparso su un giornale molisano) che detti volontari erano addirittura “d’ispirazione Cavouriana”?

Posto anche una biografia pubblica del De Feo in modo che potrete poi dirmi se è stata spesa qualche parola in più di quanto già noto a studiosi ed appassionati!!

Buon Convegno e partecipate numerosi!

Nei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità nazionale, le istituzioni della Valle del Tammaro hanno previsto, per il 18 marzo al Santuario della Libera di Cercemaggiore, un incontro-dibattito dal titolo “Il Molise e l’Unità d’Italia”

In occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità nazionale, le maggiori istituzioni della Valle del Tammaro hanno previsto, per venerdì 18 marzo alle ore 9.30 presso il Santuario di Santa Maria della Libera di Cercemaggiore,un incontro-dibattito dal titolo “Il Molise e l’Unità d’Italia”.

L’iniziativa, voluta dall’Unione dei Comuni della Valle del Tammaro (che racchiude i comuni di Cercemaggiore, Cercepiccola, Mirabello Sannitico, San Giuliano del Sannio e Sepino), dai Dirigenti Scolastici degli Istituti comprensivi presenti nel Molise, ed in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Regione Molise, mira a creare nelle giovani generazioni, e nei cittadini in genere, un sentimento di sempre maggiore consapevolezza di quello che fu il percorso sociale, culturale economico e politico che portò la nostra Penisola all’Unità sottolineando, nello specifico, il ruolo del Molise negli anni del Risorgimento.

Interverranno i sindaci dei Comuni della Valle del Tammaro, il presidente dell’Unione Michele Simiele, i Dirigenti Scolastici degli Istituti comprensivi presenti nella nostra regione, i docenti e gli studenti delle scuole dei territori coinvolti, alcuni storici che parleranno del contesto nazionale e locale, un rappresentante della Commissione Pari Opportunità, il Rettore ed i frati del Santuario della Libera.

Mentre sabato 12 marzo, alle ore 11.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Sepino – Piazza Nerazio Prisco – si terrà una conferenza stampa per presentare, in vista del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il torneo di calcio dell’Unione dei Comuni della Valle del Tammaro.

Tale torneo è stato voluto dalla Giunta dell’Unione dei Comuni della Valle del Tammaro (che racchiude i comuni di  Cercemaggiore, Cercepiccola, Mirabello Sannitico, San Giuliano del Sannio e Sepino) al fine di sensibilizzare – come ha dichiarato il presidente Michele Simiele – attraverso lo sport ed il suo potere aggregante, i cittadini della Vallata a questo importante avvenimento che è il 150° anniversario dell’Unità Nazionale.  L’evento sarà espletato il giorno 17 marzo presso l’area sportiva del Comune di San Giuliano del Sannio, in Contrada Terrapiana.

Inoltre, nel corso della conferenza stampa di sabato prossimo, alla quale prenderanno parte il Presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Tammaro, Michele Simiele, i Sindaci dei comuni membri di tale aggregazione e le Associazioni sportive operanti sul territorio, le  stte squadre partecipanti (Asd Mirabello Calcio, Apd Cercemaggiore, Asd Warriors, Asd San Giuliano del Sannio, Asd Quercus Minor, Usd Sepino Calcio, Asd Capoiaccio) renderanno note le rose ufficiali dei propri convocati alla suddetta competizione agonistica.

da Primapaginamolise.it del 09/03/2011

Aggiungiamo oggi Lunedì 14/03/2011 un’altro articolo che nella forma e contenuto ripete il precedente e sempre ed impeccabilmente anonimo!!!

Parlano di Cultura ed intanto da pochi giorni si sono accorti senza farlo ancora sapere alla gente comune e tantomeno alla Soprintendenza ai Beni Architettonici di Campobasso dell’allagamento della camera funeraria sotto l’altare principale…

Forse vorranno proporre il lago artificiale nel circuito culturale del 2012!

Valle del Tammaro: la cultura dell’Unità e la responsabilità della nostra storia

In occasione dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità nazionale, le maggiori istituzioni della Valle del Tammaro hanno previsto, per venerdì  18 marzo alle ore 9.30 presso il Santuario di Santa Maria della Libera di Cercemaggiore,un incontro-dibattito dal titolo “Il Molise e l’Unità d’Italia”.

L’iniziativa, voluta dall’Unione dei Comuni della Valle del Tammaro (che racchiude i comuni di  Cercemaggiore, Cercepiccola, Mirabello Sannitico, San Giuliano del Sannio e Sepino), dai Dirigenti Scolastici degli Istituti comprensivi presenti nel Molise, ed in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità della Regione Molise, mira a creare nelle giovani generazioni, e nei cittadini in genere, un sentimento di sempre maggiore consapevolezza di quello che fu il percorso sociale, culturale economico e politico che portò la nostra Penisola all’Unità sottolineando, nello specifico, il ruolo del Molise negli anni del Risorgimento.

Interverranno i sindaci dei Comuni della Valle del Tammaro, il presidente dell’Unione Michele Simiele, i Dirigenti Scolastici degli Istituti comprensivi presenti nella nostra regione, i docenti e gli studenti delle scuole dei territori coinvolti, alcuni storici che parleranno del contesto nazionale e locale, un rappresentante della Commissione Pari Opportunità, il Rettore ed i frati del Santuario della Libera.

Da www.primapaginamolise.it del 13/03/2011

Francesco De Feo

 

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Francesco De Feo (Mirabello Sannitico, 13 novembre 1828Campobasso, 9 novembre 1879) fu un patriota italiano.

Il patriota

Francesco De Feo .Patriota molisano. Durante la prima guerra d’Indipendenza partecipò con gli studenti universitari napoletani alla battaglia di Curtatone il 29 maggio 1848, contro gli austriaci, rimanendo ferito. Prese poi parte ai combattimenti sullo Stelvio sotto il comando del generale D’Apice che lo promosse tenente sul campo. Rientrato nel Regno delle Due Sicilie venne perseguitato e sorvegliato dalla polizia borbonica.

Il 30 agosto 1860 innalzò il tricolore a Campobasso ed il 2 settembre fu nominato da Nicola De Luca, Governatore del Molise, comandante della Prima Legione Sannitica. Si trattò di una formazione di circa 450 volontari di tendenze cavouriane che unitamente ai Cacciatori del Vesuvio partecipò attivamente alla lotta contro le sommosse fomentate dalla “reazione” e contro l’esercito borbonico per facilitare l’ingresso nel Regno delle truppe piemontesi al comando del Generale Cialdini, proveninenti dal nord in aiuto di Garibaldi.

La Legione operò prima nel beneventano ad Ariano, poi a Colle Sannita e quindi negli Abruzzi nella Valle del Roveto nei pressi di Avezzano. La battaglia del Macerone, presso Isernia, del 20 ottobre 1860 che vide la sconfitta dei reparti borbonicci guidati dal generale Scotti Douglas determinò il collasso di tutto l’esercito del Regno delle Due Sicilie, che venne preso così alle spalle. Fino allora aveva fronteggiato i garibaldini attestati sulla linea del Volturno.Il 24 ottobre a Venafro il Re Vittorio Emanuele II ricevette sia N. De Luca che F. De Feo.

Il primo fu confermato nella carica di Governatore il secondo fu nominato Intendente di Isernia. Qui fu impegnato nella lotta al brigantaggio che scoppiò negli anni seguenti spesso non condividendo i rudi metodi praticati dai comandi militari piemontesi. Continuò la carriera prefettizia a Vasto, a Lanciano, a Taranto. Nel 1873 venne nominato prefetto di Reggio Calabria divenendo a quarantacinque anni il più giovane prefetto del Regno d’Italia.

Diresse quindi la prefettura di Imperia e quindi nel 1876 fu destinato dal Ministro degli Interni, Giovanni Nicotera, a quella di Forlì dove, dal 1874, si erano susseguiti i primi moti rivoluzionari di stampo anarchico socialista i cui principali protagonisti furono Bakunin, Errico Malatesta, Andrea Costa ed Alessandro Mussolini. Il 27 gennaio 1877 per sedare un’invasione del palazzo prefettizio da parte di una folla dimostrante si ammallò per il forte freddo di quel mattino e dopo due anni, ritornato nella sua terra d’origine, morì.

Bibliografia

  • La partenza dei napoletani per la guerra del 1948 – Michelangelo Schipa La Nuova Antologia 1927
  • Atti, S Convegno del 29 maggio1998 – Comune di Curtatone e Montanara
  • Molise 1860 I giorni dell’Unità, Archivio di Stato di Campobasso 1983
  • Patriottismo e reazione nel Molise durante l’epoca garibaldina – Francesco Colitto 1983 *Ravanelli,
  • Le Legioni del Sannio e i Cacciatori del Vesuvio – Cesare Cesari Ufficio Storico dello Stato Maggiore 1912
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