NESSUN PROFETA E’ BEN ACCETTO IN PATRIA

MICHELE TESTA DA CERCEMAGGIORE …. A TORSAPIENZA (ROMA)

Con queste poche righe desidero, per quanti ancora non lo conoscono, descrivere un’illustre figlio di questa terra che come altri cercesi trovò riscatto solo uscendo dalla propria Patria. Molti non lo conosceranno perchè ancora oggi l’ignoranza, madre di ogni genere di cattiveria e di bassezza umana lo ha dannato nella memoria collettiva insieme a tanti altri ad essere dimenticato e perduto nell’oblio del tempo o peggio, relegato fra la schiera dei “poco di buono”. Michele Testa è invece degno d’essere ricordato fra i veri Uomini che nel loro piccolo hanno fatto qualcosa di concreto. Buona lettura!!

MICHELE TESTA

Michele Testa, Geometra  ed antifascista, nasce il 1 Aprile 1875 a Cercemaggiore (allora in provincia di Benevento) e successivamente studia a Napoli ove consegue il Diploma di Geometra.  Divenuto perito agrimensore entra presto  in contatto con i locali Circoli Socialisti. Rientrato a Cerce tenta l’ingresso nella politica locale  scontrandosi con il sistema (controllato da pochi “eletti” cittadini) ed i soprusi attuati a danno delle classi più povere,  riuscendo ad ottenere lo scioglimento del consiglio comunale e poi alla destituzione dello stesso Regio Commissario, sperando in future e più democratiche elezioni.

Eletto Consigliere il 6 Novembre 1897 continua per poco le sue battaglie essendo ormai additato come “bollente, ricorrente, eversivo e ribelle” e malvisto da molti cercesi per il suo spirito di cambiamento.

Ancora oggi i pochi che lo rammentano, dicono senza ragionare con la propria testa (ma solo per sentito dire ) che “non era una persona che ci si poteva fare qualcosa”.

Invece bando alle ciarle, mentre i paesani restavano a guardare i passanti per il Corso di quel “piccolo mondo antico”, Michele stretto dalle necessità della vita e della famiglia agli inizi del ‘900 entra (con una domanda presentata a sua insaputa dalla moglie) nelle Ferrovie dello Stato e dopo alcuni viene trasferito a Roma nel casello di Tor Cervara in qualità di Capostazione. Qui con un mutuo di 800 mila lire realizza le prime 25 case della “Cooperativa Tor Sapienza per l’edilizia popolare rurale” che il 20 Maggio 1923 inaugura con il nome di borgata di Tor Sapienza. Confinato a Padula nel 1929 collabora a più riviste antifasciste tenendosi sempre aggiornato dei fatti politici e delle vicende umane.

Nella sua casa di Via degli Armenti costituisce una piccola biblioteca privata con oltre 7000 testi, purtroppo saccheggiata e distrutta durante il periodo dell’occupazione tedesca.

MICHELE TESTA, BIGLIETTO DA VISITA

Fu perseguitato, picchiato ed incarcerato più volte per essersi battuto con la parola per la libertà dell’uomo contro ogni tipo di sopruso e contro il regime fascista, ed infine  processato nel 1935 presso il Tribunale Speciale che lo condannò a sei mesi di confino.

TOR SAPIENZA (Roma) progetto del VILLINO TESTA, disegno di Michele Testa

Scrisse innumerevoli opere letterarie, in poesia ed in prosa, tra cui un Diario, che riveste un’assoluta importanza per conoscere il periodo fascista, anche attraverso le pubblicazioni internazionali dell’epoca. Il suo “Diario”  iniziato nel 1922 con la speranza di potere raccontare un giorno ai figli la fine del regime, non solo le suoi mille contraddizioni quotidiane che tendevano ad abbrutire l’identità e il valore delle persone, riuscendo effettivamente a soddisfare il suo intento.

Michele Testa muore a Roma il 24 settembre 1944.

Nella casa di Via degli Armenti, gli abitanti di Tor Sapienza ed il Comune di Roma a ricordo vi hanno recentemente apposto la seguente lapide:

“IN QUESTA CASA VISSE DAL 1923 AL 1944

MICHELE TESTA

EMINENTE FIGURA DI INTELLETTUALE ANTIFASCISTA

E FONDATORE DEL NOSTRO QUARTIERE CON LA

LOTTIZZAZIONE DELLA COOPERATIVA TOR SAPIENZA

PER L’EDILIZIA POPOLARE RURALE

MEMORI

NEL 70° ANNIVERSARIO I CITTADINI POSERO

20-5-1923   20-5-1993”

A Tor Sapienza gli sono intitolati un’associazione ed centro culturale, nonchè un’impianto sportivo del Comune di Roma.

Segnalo inoltre  per una più completa bibliografia su Michele Testa:

Di Marzo L., Cercemaggiore Visite culturali e supplementi storici, Tipografia L’Economica, Campobasso , luglio 2006.

Mogavero G., I muri ricordano, La Resistenza a Roma attraverso le epigrafi (1943 – 1945), Massari editore, Bolsena, 2002.

Testa M., La culla del Sannio, presentazione di Luigi Di Marzo, edizione LiSSPAE Molise, Tipolitografia L’Economica, Campobasso, ottobre 1993.

Vannozzi S., Nomi e Cognomi, le famiglie di Cercemaggiore nei secoli, ed. Associazione Millemetri onlus, Arti Grafiche La Regione, Ripalimosani (CB), maggio 2008.

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